Salta al contenuto

Etna – Con un tocco di cenere…

E’ così che prendono vita le opere d’arte sacra di Giusy Trovato

Catania, 01/04/2021 – L’Etna è giunta al suo 17 parossismo e la sua spettacolare attività stromboliana, da quando è iniziata, ovvero da metà febbraio di quest’anno, è stata ammirata da tutti con stupore ed a volte anche timore… Timore per il resto del mondo…, ma non per i catanesi… che sono ormai avvezzi alle “sfuriate” del loro vulcano.

“A Muntagna”, così la chiamano… E per i catanesi, nati e cresciuti alle sue pendici, essa è un po’ come una mamma che ogni tanto si infuria ma da cui raramente c’è da temere davvero, ma con cui spesso però c’è da fare i conti… come ad esempio con i disagi creati dalla sua cenere caduta copiosa in questi giorni su strade, piazze, spiagge, ed, ovviamente, balconi e terrazzi cittadini.

Ma i catanesi, si sa, sono noti sia per la loro ironia (non sono infatti mancate divertenti scritte sulla cenere… come il derisorio “andrà tutto bene” o il realistico “ma nun putevunu chioviri soddi?” Trad.: “ma non potevano piovere soldi? – per citarne soltanto alcune) ma anche per il loro “far di necessità virtù”.

E’ stato così, assolutamente per caso, infatti, che è emerso il talento di Giusy Trovato, una giovane mamma catanese, di professione estetista, che invece di infastidirsi per la cenere caduta copiosamente anche sul suo terrazzo di casa, ha trovato invece l’ispirazione per realizzare delle vere e proprie opere d’arte.

La prima di queste è stata proprio il volto di Sant’Agata, patrona di Catania, alla quale Giusy è particolarmente devota e che ha voluto in questo modo renderLe omaggio e ringraziare per aver aiutato la figlia di una sua cugina gravemente colpita dal Covid e che proprio il 5 febbraio, giorno di Sant’Agata, ha visto migliorare le sue condizioni di salute sino poi alla completa guarigione.

A quello di Sant’Agata è poi seguita la realizzazione del Sacro Cuore di Gesù, della Madonna, di Padre Pio e di Santa Rita.

Le sue opere sono purtroppo destinate ad essere poi cancellate dal vento… Ma forse anche in questo sta il loro “messaggio”, soprattutto in questi tempi così difficili…: un invito forse a staccarci dalle cose terrene per abbracciare una visione più spirituale dell’esistenza.

D’altronde le cose belle non durano per sempre, tutto prima o poi finisce su questa Terra…, ma l’emozione e la bellezza che ci hanno regalato travalica i confini del tempo per fissarsi in una dimensione ineffabile, certamente più “intima”, e forse per questo più “vera”…, la stessa a cui sono probabilmente destinate le opere di Giusy.

(di Monica Tomasello)

Guarda il video dello Speciale ⤵️

Trovi questo servizio video anche sul Palinsesto di NTN, Nuova Televisione Nazionale, dove potrai anche acquistarlo. Clicca sul seguente link:

https://www.nuovatvnazionale.it/video-notizie.php?id=211.3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *