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Proposta Eco-Friendly: un mercatino del baratto cittadino.

Barattare sta diventando una pratica sempre più diffusa per fortuna. In parecchie città si stanno infatti diffondendo sempre di più i Mercatini del BARATTO.  A Napoli, ad esempio, è popolarissma la Fiera del baratto. Vicino a Padova il mercatino più famoso e frequentato è quello di Brugine. A Padova esiste il mercato di Prato della Valle una volta al mese ma riguarda soprattutto gli oggetti di antiquariato e da collezionismo ed esiste anche ‘Portello Cantastorie’ una volta al mese di sabato. Perfino gli atelier milanesi aprono le porte agli ‘swap-party’, feste dove chi viene può scambiare con gli altri vestiti e altri oggetti di alta moda.

I mercatini del baratto hanno una molteplice valenza: sono un aiuto per i cittadini a basso reddito che non possono permettersi oggetti nuovi (ad esempio persone che momentaneamente hanno perso il lavoro, o famiglie a basso reddito), ma sostengono anche l’economia di relazione dei collezionisti e degli appassionati; sono inoltre anche un’occasione per ‘fare comunità’ e di ripristino dei legami sociali. 

Un Mercatino del Baratto può infatti diventare l’occasione per una vera e propria “Festa della Comunità’. 

Si potrebbe poi, offrendo all’interno  del mercatino degli spazi gratuiti ad  enti, associazioni, scuole, ecc., cogliere l’occasione per sensibilizzare tutti i cittadini, dai più piccoli ai più  grandi, sulla cultura del riuso, del riutilizzo e della riparazione e recupero degli oggetti come modalità sane, sostenibili e a basso costo di ‘economia domestica’ e non solo, ma anche come occasione di creatività ed arte.

Un Mercatino del Baratto organizzato per benino può inoltre diventare un motivo di attrazione anche turistica.

Sarebbe bello predisporre nel mercatino anche degli spazi per assemblee cittadine o di quartiere dove possano essere illustrate e discusse petizioni, raccolte firme, ecc., e potranno essere invitati i rappresentanti politici e dell’amministrazione comunale per un confronto sui temi del momento legati al quartiere e/o alla cittadina nel suo complesso.

Per organizzare un mercatino del baratto occorre affidarsi ad alcune semplici regole:

  1. nel mercatino del baratto non è ammesso vendere o comprare e quindi non è ammesso l’uso del denaro;
  2. gli oggetti da barattare non devono essere oggetti che in qualche modo violano le leggi italiane vigenti;
  3. al mercatino del baratto potranno partecipare solo i cittadini e associazioni non a scopo di lucro
  4. e non aziende, esercizi commerciali e tutti coloro che hanno una partita iva;
  5. ogni partecipante dovrà tenere e lasciare il posto assegnatogli, pulito;
  6. non sono ammessi nello scambio alimenti, bevande e animali.

Il Mercatino del Baratto si potrebbe tenere all’interno di qualche spazio pubblico, ad es. una villetta comunale o altri giardini pubblici, ogni seconda domenica del mese, escluso Agosto.

Il Comune potrebbe indire un bando per assegnare ad una o più associazioni l’organizzazione e la gestione di un Mercatino del Baratto. A tali associazioni il  Comune concederebbe degli spazi pubblici adeguati, e promuoverebbe il progetto facendolo conoscere ai cittadini. Le associazioni che gestiscono il mercatino si finanzierebbero con gli introiti derivati dalla gestione del mercatino stesso (una piccolissima quota pagata da ogni espositore), coinvolgendo il più possibile i cittadini.

Allora… Che ve pare come idea?

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