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Investire in Sicilia – Quale “vision”? – Il parere di Salvo Neri

d Salvo Neri, Movimento Lberal-Socialisti Sicilia Riformisti Indipendentisti,

Catania, 31/01/21 – PER ATTRARRE INVESTIMENTI CI VUOLE IN SICILIA UNA VISIONE TANTO GLOBALE, QUANTO INTELLIGENTE E MIRATA. CI VUOLE UNA “”VISION”” CHE IN SICILIA NON ESISTE, SCONOSCIUTA PER LE GRANDI E ACCERTATE INCAPACITA’, STRAFOTTENZE, INCURANZA, INETTITUDINE E TOTALE NEGLIGENZA NEL FARRAGINOSO BUROCRATICO APPARATO GOVERNATIVO.!!!
CI VOGLIONO STRADE, AUTOSTRADE, IL PONTE SULLO STRETTO, LA REALIZZAZIONE DI TANTE OPERE PRIMARIE INCOMPIUTE. CI VUOLE MENO, MA ASSAI MENO BUROCRAZIA,
CI VOGLIONO NUOVI POLITICI, LIBERI E INDIPENDENTISTI, CI VOGLIONO PERSONE SERIE, PERBENE, CORAGGIOSI……

Dimostrazione di quanto sopra, portano alla ribalta il tema dell’attenzione verso l’attrazione di investimenti e capitali stranieri nella nostra AMATA SICILIA.
A mo di esempio, piu’ che lampante, la Item, la società costituita col concorso di un importante sceicco arabo, ha adito la procedura giudiziale di crisi e pertanto il progettato investimento sull’ex complesso Perla Jonica, non averrà mai piu’. A qualche kilometro di distanza, le Terme di Acireale, attendono da anni la fine delle procedure di liquidazione, per dare il via alla fase di privatizzazione, per la quale è necessario approvare il bando della gestione.


La Regione Siciliana, occupata da inutili personaggi, con deputati, assessori, strapagati dirigenti, maggioranza, opposizione con a capo il “”bellissimo “ Presidente di turno, poco e niente, nulla, stanno facendo per salvare le Terme di Acireale, meno di niente per non perdere gli investimenti dello sceicco arabo e tanto meno per le Terme di Sciacca, dove pesa lo stesso identico destino.. in quel territorio, il bando esplorativo per la privatizzazione degli stabilimenti seccensi, è andato deserto per l’ennesima volta, senza che nessuno di quelli che abbiamo votato…..IO NO!!….si sia domandato perché.

L’elenco degli investimenti interrotti, incompiuti, ritirati, annullati, abortiti sul nascere, è immenso e lunghissimo. Per crescere la SICILIA ha bisogno soprattutto di attrarre investitori di capitali stranieri. Il grado di multinazionalità nella nostra SICILIA è del 5%, la metà di quello dell’ Abruzzo.
Per attivare progetti seri e credibili, da sottoporre al vaglio di ulteriori investitori, perché i soldi chiamano altri soldi, ci vuole innanzitutto una visione di futuro che al momento né la politica, né la classe imprenditoriale locale hanno la volontà di manifestare.

Poi la BUROCRAZIA che, entrata nel circolo vizioso dell’adempimento per l’adempimento, ha finito per perdere ogni aderenza alla realtà. Non è esagerazione dire che la nostra burocrazia sta generando in questo particolare momento storico costi sociali altissimi per la nostra ISOLA MERAVIGLIA DEL MONDO e ha seriamente ipotecato il futuro delle giovani generazioni privandole della speranza.
LA REALTA’ E’ CHE IN SICILIA ci vogliono i soldi, tanti soldi per crescere, perché quelli per siciliani e le siciliane non bastano, sono troppo pochi e male indirizzati. Gli investimenti non si originano dal nulla, da progetti inesistenti, dalla burocrazia che uccide, non scaturiscono da intenti pietistici, dal fare elemosina o dal nobile desiderio di riabilitare un territorio. Per stimolare gli investimenti occorrono ritorni economici adeguati e, in questo momento la fiducia è ai minimi termini.

FIDUCIA ZERO, specie in quelle aree che, sul versante della competività, partono piu’ svantaggiate come quelle di SICILIA.
(SALVO NERI.)

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