Accade a Casale Monferrato: NEGATA LA PARTECIPAZIONE ALLA MESSA PER I CATTOLICI CHE NON SI VACCINANO.



Sul portone di una chiesa a Casale Monferrato è apparso un cartello vergognoso e altamente discriminante: “Chi non è vaccinato costituisce un grave pericoloso. Non è gradito in questa chiesa”. Il prete in questione Paolo Busto è noto per le sparate anticristiche. Dopo essere stato direttore della Caritas dirige infatti la rivista La Vita Casalese, e i suoi articoli sono da denuncia: “chi non si vaccina se si ammala paghi lui l’ospedale. Riottosi, ignoranti e fanatici mettono a rischio la campagna vaccinale del nostro Paese”.

Può insegnare la parola del Cristo un simile essere? Boicottatelo!

Cosa farebbe Gesù se si fermasse non a Eboli ma nel casalese? Butterebbe fuori dal tempio i cattolici praticanti che rifiutano un siero genico sperimentale (sviluppato partendo da feti abortiti), o prenderebbe a calci nel culo un pretuncolo che rinnega il vangelo servendo una dittatura sanitaria?

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🔗DISINFORMAZIONE

Fortunatamente in mattinata è arrivato un “segnale di vita” dalla CEI.  Con un’apposita scheda pubblicata nel frattempo sul proprio sito, insieme a una lettera ai Vescovi, la Presidenza della CEI specifica che non è richiesto il green pass per partecipare alle Messe e alle processioni. Queste ultime, si ribadisce, continuano a essere consentite dall’accordo dell’11 giugno 2020 siglato con il Ministero dell’Interno. La CEI chiarisce inoltre che, dal 6 agosto, il green pass sarà richiesto per attività organizzate o gestite da enti ecclesiastici come servizi di ristorazione al chiuso, musei, sagre, piscine, centri culturali, ecc., ma allo stesso tempo «non è necessario il “Green Pass” per le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali (oratori estivi, CRE, GREST, ecc…), anche se durante essi si consumano pasti».

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