Ass. Le Partite Iva, Sicilia: “Le istanze di autonomia della Lega contro l’autonomia della Sicilia mai attuata.”… “Non resteremo a guardare!”

21 gennaio 2023 – Articolo/Comunicato di Maria Francesca Briganti, Coordinatore dell’Associazione “Le Partite Iva” per la Regione Siciliana

Potrebbe sembrare molto strano che in Sicilia si sia sollevato un sommovimento di protesta contro le istanze di maggiore autonomia delle Regioni del nord. In effetti, è giusto precisare che i siciliani sono i primi che lottano per avere riconosciuto lo Statuto; il problema sta nel fatto che non giova a nessuno che la Sicilia sia padrona della propria terra, piuttosto conviene continui a restare una colonia alla quale è possibile scippare le risorse.

Della Sicilia si racconta che è una terra che sperpera denaro per assicurare un posto al sole ai tanti che, con il cappello in mano, vanno a chiedere il favore politico. La storia non è questa, anche se tutto il mondo è paese e le “cortesie elettorali” esistono in tutti i paesi. Non a caso il Ministro Calderoli, sulle pagine della Sicilia, ci suggerisce di non andare a Roma col cappello in mano. Il Ministro leghista dimentica che grazie all’impoverimento della Sicilia, si può permettere di vivere in una Regione in cui si concentrano interessi economici molto importanti.

Chiediamoci perché le quattro Regioni che spingono per l’autonomia sono le più ricche a differenza del meridione e delle due isole maggiori, tra l’altro a Statuto speciale?

La Sicilia vive una questione a parte. La colonia dell’Italia viene depredata di tutte le risorse prodotte in Sicilia. Non a caso, a dicembre scorso, nove miliardi di euro riferite alle accise già retrocesse, sono state regalate allo Stato in cambio di appena 200 milioni di euro. Capite bene che una tale sproporzione, per un bilancio martoriato e in perenne disavanzo, a causa di questi regali allo Stato, non permette alla macchina regionale di finanziare adeguatamente i servizi per il godimento dei diritti civili e sociali.

Questa è una prova di forza politica della Lega che vuole a tutti i costi l’autonomia, senza chiedersi quali danni potrebbe arrecare al meridione d’Italia e alle due isole maggiori.

Così come è stata concepita vi è il rischio che sia i Comuni e sia le Regioni, per poter garantire i Livelli essenziali, debbano chiedere ai cittadini altri soldi a mezzo delle tasse di scopo, un incubo non sostenibile per le imprese e le famiglie del Sud.

La Svimez, qualche anno fa, ha calcolato il gap  tra il ricco nord e il sud che era pari a 400 anni; questo vuol dire che le due macro aree corrono a due velocità, soprattutto perché conviene che il sud rimanga in uno stato di bisogno permanente..,

Caso a parte è la Sicilia depredata annualmente dai crediti esigili dallo Stato, dalla sua agenzia di riscossione e dall’emigrazione dei giovani, perché la verità sta nel fatto che la politica siciliana non ha mai fatto gli interessi dei siciliani.

L’associazione delle Partite Iva in Sicilia non resterà a guardare e insieme ad altre associazioni e movimenti si prepara a questa battaglia per il riconoscimento dei diritti dei siciliani.

 

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Per approfondimenti sull’argomento puoi leggere:

https://www.ilpost.it/2023/01/04/ddl-autonomia-differenziata-lega/?amp=1

 

 

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