Benzinai, sciopero di 2 giorni confermato (anche per i self service): ecco gli orari

24 gennaio 2023 – Redazione

Nessun dietro-front del governo sui carburanti e da martedì sera del 25 gennaio scatta lo sciopero di 48 ore dei benzinai, i quali avevano invocato la premier per un ripensamento sul decreto Trasparenza sui prezzi di benzina e gasolio e avrebbero aspettato un segnale positivo fino a un minuto prima della chiusura. Ma Giorgia Meloni, da Algeri, è stata netta: “Il provvedimento è giusto, non si torna indietro”, chiarendo che “nessuno vuole colpire la categoria”. La presidente del Consiglio spiega: “Li abbiamo convocati già due volte, il governo non ha mai immaginato provvedimenti per additare la categoria dei benzinai ma per riconoscere il valore dei tanti onesti. Poi la media del prezzo non diceva che erano alle stelle. Sono state molto poche le speculazioni. Ma non potevamo tornare indietro su provvedimento che è giusto, pubblicare il prezzo medio è di buon senso. Su altro siamo andati incontro”. Punto. Mai, pero, dire mai. Le diplomazie sono sempre al lavoro e non è escluso che all’ultimo momento possa esserci una nuova convocazione. Intanto, ci sono stati nuovi rialzi nel fine settimana per i prezzi de carburanti, con la benzina in “fai da te” a 1,84 euro/litro (1,98 sul servito) e il gasolio a 1,89 (2,026). (Fonte: ANSA)

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A partire da martedì 25 gennaio, dalle ore 19.00 sulla rete ordinaria e dalle 22.00 sulle autostrade, i distributori, anche self service, saranno chiusi per due giorni. Rimaranno aperte solo alcune stazioni di servizio, scelte su base provinciale, in modo da poter garantire i sevizi minimi.

Il 25 e 26 gennaio, dunque, sarà una due giorni nera per gli automobilisti e trasportatori italiani. I rappresentanti delle stazioni di servizio, comunque, fanno sapere che resteranno disponibili per una revoca anche dell’ultimo minuto a patto che vengano accolte le loro istanze. Le principali associazioni di categoria inoltre hanno attaccato proprio Urso, il quale ha messo l’accento sul danno che si provocherà ai cittadini: “Le dichiarazioni del ministro sono l’ennesima dimostrazione della confusione in cui si muove il Governo in questa vicenda”, hanno tagliato corto.

Nel volantino predisposto per i distributori da Faib, Fegica e Figisc / Anisa si legge la motivazione esposta al pubblico: “Per protestare contro la vergognosa campagna diffamatoria nei confronti della categoria e gli inefficaci provvedimenti del governo che continuano a penalizzare solo i gestori senza tutelare i consumatori. Per scongiurare nuovi aumenti del prezzo dei carburanti”. (Fonte: Il Paragone)

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