Bonus carburante 2022: a chi spetta, estensione con nuovi requisiti

25 maggio 2022 – Redazione

(Fonte: ticonsiglio.com) – Si allarga la platea dei beneficiari del bonus carburante 2022, il contributo di 200 euro per sostenere i dipendenti di fronte all’innalzamento dei prezzi di benzina e diesel. I nuovi requisiti prendono forma nel testo definitivo del Decreto Energia convertito in Legge pubblicato in Gazzetta il 20 maggio 2022.

Secondo la nuova formulazione anche i lavoratori dipendenti di studi professionali o degli Enti del Terzo settore che svolgono esclusivamente attività non commerciale, nonché quelli in smart working possono beneficiare del bonus carburante.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono i nuovi requisiti previsti per ottenere il bonus carburante 2022 alla luce del nuovo ampliamento.

BONUS CARBURANTE 2022, LE NOVITÀ

I nuovi buoni benzina sono estesi anche ai lavoratori dipendenti di soggetti che non sono aziende come, ad esempio, gli studi professionali o gli Enti del Terzo settoreche svolgono esclusivamente attività non commerciale. Possono beneficiarne, inoltre, anche i lavoratori in smart working. Ad allargare così il bacino dei destinatari è il Decreto Energia convertito in Leggeche chiarisce che tutti i datori di lavoro privati, e non solo le “aziende private”, possono assegnare con un atto di liberalità ai propri dipendenti un incentivo sotto forma di buoni benzina da 200 euro. Pertanto, togliendo dalla versione approvata dal Governo l’originario riferimento alla nozione di “azienda privata”aumenta la portata applicativa della norma. Ma scopriamo allora a chi spetta il voucher così ridisegnato.

NUOVI REQUISITI BONUS CARBURANTE 2022

Con l’emendamento integrativo, ora possono ottenere il bonus carburante opportunamente esteso, i lavoratori alle dipendenze di datori di lavoro privati, che siano part time o a tempo pieno, compresi quelli in smart working. Rientrano, quindi, anche i dipendenti di:

  • studi professionali;

  • Enti del Terzo settore che svolgono esclusivamente attività non commerciale.

L’estensione riguarda tutte le tipologie di lavoro dipendente privato, compresi gli apprendisti e i soci di cooperative di produzione e lavoro che hanno anche un rapporto di lavoro subordinato. Peraltro non è stato previsto alcun tetto al reddito da lavoro dipendente del lavoratore da applicare e il bonus carburante sarà concesso a prescindere dall’ISEE dei lavoratori aventi diritto. Pertanto, i buoni potranno essere erogati anche alle figure apicali dell’azienda, a prescindere dalla retribuzione erogata.

I LAVORATORI ESCLUSI DAL BONUS CARBURANTE 2022

Ma attenzione, nonostante l’allargamento del bacino di destinatari il nuovo bonus carburante continua a non poter essere alle seguenti categorie di soggetti:

  • collaboratori tipo CO.CO.CO, amministratori, lavoratori autonomi occasionali;

  • altri soggetti percettori di redditi di lavoro assimilato, come per esempio i tirocinanti;

  • i lavoratori delle Pubbliche amministrazioni e degli Enti pubblici non economici.

A QUANTO AMMONTA IL BONUS CARBURANTE 2022

Il bonus carburante 2022 ammonta ad un massimo di 200 euro. Il datore di lavoro può infatti riconoscere anche una cifra inferiore. Ad ogni modo, la somma erogata non concorre alla formazione del reddito come stabilito dall’articolo 2 del Decreto Energia 2022 convertito in Legge.

QUANDO SARÀ ATTIVO IL NUOVO BONUS CARBURANTE 2022

Le tempistiche per l’erogazione del bonus carburante 2022 non sono ben definite. Sicuramente, la messa a disposizione dei buoni dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2022, ma ciò non vuol dire che l’utilizzo degli stessi da parte dei lavoratori, debba avvenire entro tale data, ma entro la data di scadenza stampigliata sul buono stesso. Ad ogni buon conto, su maggiori dettagli che saranno resi noti vi terremo prontamente aggiornati.

COME FUNZIONA IL BONUS CARBURANTE 2022

Il bonus carburante sarà erogato sotto forma di “fringe benefit”, ossia come un beneficio secondario e accessorio che le aziende possono corrispondere ai loro dipendenti su base volontaria. L’azienda recupera in parte i costi sostenuti perché, come per i fringe benefit, sulle cifre erogate non verserà l’IRPEF né i contributi previdenziali.

– Guida dedicata e riferimenti normativi su: https://www.ticonsiglio.com/bonus-carburante-2022/

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