Caro spesa anche questo mese: aumenti a doppia cifra rispetto allo scorso anno

27 maggio 2022 – Redazione

Si confermano gli aumenti dei prezzi allo scaffale di 10 prodotti alimentari tra i più acquistati dagli italiani. In un anno salgono olio di girasole (+ 85%), farina (+24%) e pasta (+21%), ma anche olio EVO (+13%) e zucchero (+9%). Un chilo di zucchine ci costa il 32% in più rispetto al 2021, mentre latte e caffè rincarano in un solo mese del 4 e del 9%. Anche la colazione al bar è più cara dello scorso anno: secondo i consumatori di ACmakers, 20 centesimi in più per un cappuccino e 19 per una brioche farcita.

Secondo quanto riportato in un articolo di Luca Cartapatti su AltroConsumo, sarebbero le enormi quantità di grano ucraino bloccato sulle navi al porto di Odessa a far gridare all’allarme per una crisi alimentare globale. E se anche l’Europa e l’Italia in particolare non sono dipendenti da quel grano, l’impatto sui prezzi degli alimenti sugli scaffali non è certamente da escludere. Che sia colpa del prolungarsi del conflitto, della stagflazione o dei prezzi alle stelle di energia e trasporti, fatto sta che anche in questo ultimo mese (i dati si riferiscono ad aprile 2022) prosegue il rincaro dei prezzi dei prodotti alimentari. Una cosa certificata anche dai nuovi dati del rapporto Istat, ma che abbiamo verificato anche noi andando ad analizzare i prezzi che i consumatori trovano realmente tutti i giorni sugli scaffali di Supermercati, Ipermercati e Discount.

Rincarano tutti i prodotti analizzati

Insomma, non parliamo di quotazioni di materie prime o indici di costo, ma di quello che, una volta arrivati alla cassa, i consumatori devono sborsare per la loro spesa. Per fare i conti abbiamo immaginato un carrello di 10 prodotti che non mancano quasi mai sulle tavole degli italiani e ne abbiamo confrontato i prezzi sia con quelli del mese precedente sia con quelli di un anno fa. Risultato? E’ la prima volta da quando abbiamo iniziato a monitorare i prezzi di questi alimenti in cui tutti e 10 i prodotti del carrello fanno segnare incrementi di prezzo.

Aumenti fino all’85% rispetto all’anno scorso

Nelle schede che seguono abbiamo inserito un’analisi dettagliata (con alcuni grafici significativi) su quanto rincarano per l’esattezza i 10 prodotti della nostra spesa, calcolando in percentuale l’aumento rispetto lo scorso anno.

Ci sono prodotti, come ad esempio l’olio di semi di girasole, che in un solo mese sono rincarati del 36%. Già a marzo costava il 43% in più rispetto allo scorso anno, oggi però, rispetto ad aprile 2021, segnano addirittura un +85% di aumento.

Ma il caso dell’olio di girasole non è il solo. La farina 00 costa il 24% in più dello scorso anno ed è aumentata in un mese dell’8%. Se si pensa poi che la pasta oggi la paghiamo quasi il 30% in piùrispetto a prima della pandemia, non stupisce che in un solo mese (tra marzo e aprile 2022) sia aumentata del 6% e di più del 21% rispetto solo a un anno fa. Infine, aumentano ancora l’olio extravergine d’oliva (+13% rispetto al 2021), lo zucchero (+9% in un anno), ma anche le zucchine che, se confrontate all’anno scorso, ci costano il 32% in più al chilo.

Tuttavia, anche prodotti che fino a poche settimane fa non sembravano subire rincari, oggi hanno iniziato la loro corsa al rialzo; è il caso del caffè in polvere, che dopo anni di calma apparente è aumentato solo in questo ultimo mese di addirittura il 9% e oggi un chilo di caffè costa l’11% in più rispetto all’anno scorso. Stessa sorte anche per il latte a lunga conservazione: fino al mese scorso il prezzo era di fatto stabile, mentre oggi si registra un +4% rispetto a marzo (ovvero il 7% in più rispetto a quanto costava ad aprile del 2021).

Quanto costavano a marzo e un anno fa

Ma quanto costavano questi prodotti fino al mese scorso e quanto la pagavamo in totale questa piccola spesa un anno fa? Come si vede dalla tabella, oggi questa piccola spesa la paghiamo 23,94 euro. Il mese scorso (marzo 2022) ci sarebbe costata 22,24 euro, ovvero l’avremmo pagata 1,70 euro in meno. Oggi quindi ci costa il 7,6% in più di 30 giorni fa. Parliamo però di prezzi in aumento rispetto a prezzi che erano già aumentati rispetto ai mesi scorsi; se confrontiamo infatti la nostra spesa oggi con la stessa spesa fatta un anno fa (aprile 2021) ci accorgiamo che l’aumento è stato di 3,78 euro, ovvero il 19% in più rispetto all’anno scorso.

Prodotti a marchio commerciale: i meno cari

Diciamolo subito: non esiste la bacchetta magica o il modo per tornare a pagare i prodotti alimentari quando li pagavamo fino a qualche anno fa. Tuttavia è possibile comprare i prodotti dove c’è una qualche possibilità di risparmio. Stando all’analisi dei prezzi che abbiamo trovato in Supermercati, Ipermercati e Discount, qualche consiglio possiamo provare a darlo. Per risparmiare qualcosa conviene:

  • acquistare al discount;
  • acquistare in promozione;
  • acquistare la prodotti a marchio commerciale.

Nella tabella che segue abbiamo infatti messo a confronto il prezzo medio (ad aprile 2022) di 8 tipologie di prodotto (abbiamo tolto dal nostro carrello solo banane e zucchine) con il prezzo in promozione, il prezzo medio solo dei discount e il prezzo medio dei prodotti a marchio commerciale(ovvero quei prodotti che sono marchiati dallo stesso distributore).

Tutte e tre le strategie proposte consentono in qualche misura di ridurre l’impatto dei rincari. Acquistando al discount ad esempio si spende per tutti i prodotti della nostra spesa 1,20 euro in meno (ovvero si risparmia il 6%); scegliendo prodotti in promozione il risparmio è ancora più alto: 1,52 euro (l’8% in meno); infine acquistando solo prodotti con la marca del distributore si spendono 2,76 euro in meno (si risparmia addirittura il 16% su tutta la spesa).

Colazione al bar: secondo i consumatori oggi è più cara

Abbiamo visto che il prezzo del caffè è aumentato sugli scaffali di Iper, Super e Discount. I consumatori che vogliono prepararsi il caffè a casa devono quindi spendere di più. Ma cosa succede se decidiamo di prenderlo al bar il nostro caffè? Quanto lo paghiamo oggi? E quanto lo pagavamo un anno fa?

Abbiamo chiesto agli iscritti ad ACmakers, la piattaforma che permette ai consumatori di partecipare a indagini e test di Altroconsumo su prodotti e servizi, di raccontarci cosa succede nel loro bar di fiducia quando chiedono un caffè, un cappuccino e una brioche liscia o farcita. Abbiamo chiesto loro anche di provare a ricordarsi quanto costavano questi prodotti nello stesso bar l’anno scorso. E’ bene precisare quindi che i dati di questa indagine rappresentano la percezione dei consumatori, non il costo reale rilevato nei bar. Fatto sta che abbiamo ottenuto più di mille risposte e, secondo il parere dei nostri consumatori, consumare una colazione o un caffè al banco del bar è più costoso oggi rispetto ad un anno fa.

20 centesimi in più per un cappuccino

In particolare, secondo i consumatori che hanno collaborato con noi, oggi il caffè lo si paga in media 1,11 euro mentre un anno fa ricordano di averlo pagato in media poco meno di 1 euro (0.99 euro). Sempre seconde i partecipanti all’indagine, il cappuccino costava 1,33 euro un anno fa, mentre oggi lo pagano 1,53 euro: 20 centesimi in più.

E non va meglio neppure per le brioche: quella liscia costava nel loro bar di fiducia 1,08 euro un anno fa. Oggi costa 1,22 euro: 14 centesimi in più. Per quella farcita invece la percezione dell’aumento è ancora più alta: 19 centesimi. Secondo i consumatori dell’indagine infatti una brioche farcita costava 1,20 euro solo l’anno scorso mentre oggi l’hanno pagata 1,38 euro.

Stop al caro-spesa: le richieste di AltroConsumo al Governo

Visti gli aumenti rilevati in questi ultimi mesi, AltroConsumo ha deciso di inviare una segnalazione all’Antitrust per chiedere di fare luce su eventuali speculazioni sui prezzi dei prodotti alimentari. Nel frattempo si chiede al Governo di vigilare sull’aumento dei prezzi e soprattutto di estendere e rendere accessibili a più persone i cosiddetti “buoni spesa”, una misura già esistente, ma al momento limitata solo a nuclei familiari con Isee fino a 12.000 euro.

FIRMA PER CHIEDERE INTERVENTI CONTRO IL CARO-SPESA

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