Catania anni ‘80, il ROCKABILLY e i BOPPIN’ KIDS

3 aprile 2022 – Redazione – (Fonte: TalkSpot)

Forse qualcuno non li ha mai sentiti nominare ma leggere questo articolo, per chi è appassionato di musica, ne varrà sicuramente la pena.

Siamo a Catania nei primissimi anni ’80 ed alcuni ragazzini di circa 15 anni stavano per creare qualcosa di veramente straordinario per il futuro, non solo per la città di Catania, ma per un fenomeno che ha coinvolto correnti di pensiero a carattere nazionale, coinvolgendo migliaia di giovani.

Grandi ciuffi, vestiti eccentrici, ai piedi un paio di “Creepers” (scarpe di camoscio colorato) e tanto, tanto sound in testa.

Loro sono i catanesi Orazio Grillo (voce), Emilio Catera (batteria) e Arduino La Porta (contrabasso) che in quel periodo vivono le loro giornate a pane e rock’roll ascoltando Clash, Ramones e Stray Cats. Il loro esordio è caratterizzato dalla voglia di fare musica dentro il garage di uno dei componenti della band, spaccando i timpani dei condomini vicini.

Iniziano a suonare nelle scuole, nei locali ed in alcune discoteche i classici degli anni ’50, ma è con l’arrivo del grande Blasco Mirabella, tra i migliori contrabbassisti rock in Europa, che la band scopre il vero successo iniziando una scalata di popolarità e grandi risultati.

Ecco cosa ha Catania in comune con il Rockabilly, i Boppin’Kids,  una band importante sia in Italia che all’estero, che riesce addirittura ad ottenere un contratto con la Polygram ed i loro album vengono distribuiti in tutta Europa e in Giappone.

Era un’altra Catania che, per certi aspetti, non aveva nulla da invidiare a Londra o Las Vegas. Si, c’era anche la corrente dark, quella punk e la più di nicchia New Wave Italiana con i “Denovo”, per esempio, che rappresentavano in quel periodo la musica a Catania. La città a quell’epoca era spaccata in due: da un lato c’era la delinquenza e la discriminazione (ed i meno pericolosi “zaurdi”) e dall’altra una voglia di emergere e privilegiare nella moda, nei modi e nella musica, tant’è che successivamente a qual periodo, Catania fu denominata la Seattle d’Italia. Il loro primo album è stato prodotto grazie al proprietario dello storico negozio di dischi “Rock 86” (che molti ricordano ancora): si chiamò “Go Wild” e da lì in poi fu tutto un successo. Centinaia di concerti in tutto il mondo, 2 edizioni di Sanremo Rock e persino Renzo Arbore li ha invitati in una delle sue trasmissioni del momento.

Tanti successi indimenticabili per i nostalgici, come una rivisitazione di “Tainted Love”, Go Wild, Baby Love Me e tante altre.

Negli anni ’90 dopo lo scioglimento, Orazio Grillo assume il nome di ‘Brando’ (solista) sfornando singoli di rilievo nazionalpopolare e toccando persino le alte classifiche. Oggi è produttore di artisti importanti tra i quali Emma e Nesli. Ritornano a suonare in una reunion alla fine del 2008, toccando tante città come Barcellona, Anversa, Berlino, Dublino, Madrid, Amsterdam…

Talk oggi li ha voluti ricordare e raccontare per chi magari non li ha conosciuti o li ha dimenticati.

Loro sono catanesi e sono stati l’anello conduttore con il Rockabilly, quello vero, quello originale e magari da oggi potete ascoltarli ed apprezzarli anche su internet.

TalkSpot

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