Catania: l’Etna, il mare e all’orizzonte… le pale eoliche 😞

5 luglio 2022 – di Vincenzo Mannello

E così, quando sdraiati sulla spiaggia catanese della Plaia rivolgeremo lo sguardo  verso l’orizzonte, non verremo attratti dalle sagome delle navi lontane in avvicinamento al porto od in transito, né dalle vele, seguite con curiosa attenzione per verificare la “stazza” dell’imbarcazione; e non ci beatificheremo per lo splendido “quadro di insieme”  creato dalle stesse insieme al multicolore variare del tappeto marino, fuso all’arcobaleno del cielo soprastante…

NO! Vedremo sempre, e soprattutto, LE PALE EOLICHE piazzate ad un “passo” dalla costa (per la prospettiva 36 km. sono niente).

La notizia è stata riportata anche dal quotidiano La Sicilia di sabato 2 luglio ⤵️
https://www.lasicilia.it/economia/news/un-maxi-parco-eolico-al-largo-di-catania-33-turbine-a-36-km-dalla-costa-siciliana-1700344/amp/

Purtroppo, nel dare la notizia, il quotidiano si è astenuto dal rendere noto ai lettori l’altezza dal livello del mare di questi “strumenti del progresso”… (credo trattasi di minimo 100 metri).

Vista l’orribile esperienza visiva delle pale piazzate in cima a monti e colline siciliane per produrre “energia pulita”, nonché quella economica, inesistente alla luce dei continui aumenti delle bollette subiti in primis da noi siciliani, la vedo malissimo sia sul profilo della reale convenienza ed utilità per le tasche dei consumatori, sia per la gioia dei turisti e degli indigeni che usufruiscono del paesaggio e, non ultimo, delle preoccupazioni (vagamente accennate) dei pescatori locali per gli effetti sull’habitat marino.

Tralascio il mio personale stupore (visto che mi ritroverei all’incirca sul posto) nell’apprendere che i cavi elettrici sottomarini di raccordo “approderanno” all’altezza dell’aeroporto di Catania, per poi proseguire interrati fino alla centrale Terna. Ovvero arriveranno (praticamente a vista) in mezzo al litorale della spiaggia della Plaia, tra decine di migliaia di bagnanti nella stagione estiva, in gran parte bambini.
Chi rassicura che questi cavi non siano pericolosi per qualunque dispersione di corrente o di onde elettromagnetiche?

Certo, sono ignorante in materia …, ma di sicuro non mi fido delle autorità preposte né, tantomeno, delle “società benefattrici” che portano questo tipo di “progresso”.
Con l’eolico terrestre si è “interessata” la mafia .. (N.d.r.: a tal ultimo proposito consigliamo di leggere l’interessante articolo di Paolo Mandarà su ButtanissimaSicilia ➡️ https://www.buttanissima.it/il-vento-del-malaffare/)

P.s.: ovviamente lo stesso discorso si pone e vale per tutte le altre località, siciliane e non, interessate dalla creazione dei parchi eolici marini.

 

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