Catania nuovamente senza Sindaco…

24 gennaio 2022 – Redazione

 Il segretario generale del Comune di Catania Rossana Manno nel pomeriggio di oggi ha notificato al primo cittadino, una nota del prefetto etneo Maria Carmela Librizzi, con cui comunica che “…ha ripreso la sua efficacia il decreto prefettizio originario di sospensione del 24 luglio 2020 (emanato ai sensi della legge Severino) che si esaurirà decorsi 18 mesi complessivi, al netto del periodo di sospensione. (Fonte: Ufficio Stampa Comune di Catania)

Tutto ha inizio con la condanna in primo grado per peculato a discapito del sindaco Pogliese. La vicenda è quella che ha visto implicati diversi esponenti politici nelle “spese pazze” dell’Ars. Il procuratore aggiunto Sergio Demontis e il sostituto Laura Siani – scomparsa prematuramente – con l’aiuto dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria, passarono al setaccio le spese dei capigruppo in carica dal 2008 al 2012.

Maniglie delle porte di uno studio privato, i carré di seta, la spesa al supermercato, il barbecue, musica su I-tunes ed altro ancora, erano le spese che hanno destato molto sospetto ai giudici di Palermo che circa un anno fa hanno depositato le motivazioni della sentenza con cui nell’estate precedente condannarono in primo grado: Cataldo Fiorenza Gruppo Misto (3 anni e 8 mesi), Giulia Adamo Pdl, Gruppo Misto e Udc (3 anni e 6 mesi), Rudi Maira Udc e Pid (4 anni e 6 mesi), Livio Marrocco (Pdl e Futuro e libertà (3 anni), Salvo Pogliese Pdl (4 anni e 3 mesi).

Attimi di tensione da parte del sindaco che in queste ore è blindato nella storica segreteria politica con i suoi avvocati per cercare di capire su quali basi si muova la nota inviata dalla prefettura e se esiste un ‘piano B’ per rimanere saldo nella poltrona da primo cittadino. (Fonte: Maurizio Zoppi, IlGiornale.it )

Le parole del sindaco sui social

Contestualmente alla diffusione dell’avvenuta notifica del documento prefettizio, il sindaco Salvo Pogliese ha diffuso la seguente nota:

“In maniera del tutto inaspettata mi ritrovo a commentare l’ennesimo atto che riporta indietro le lancette della mia esperienza da Sindaco.

Oggi pomeriggio ho ricevuto dal Prefetto una nota, in assenza di una ordinanza da parte del Tribunale, che mi comunica la sospensione dalla carica di Sindaco; il tutto con una interpretazione della normativa, a giudizio di illustri giuristi errata, in contrasto con la stessa ultima sentenza della Corte Costituzionale nei miei confronti, che ha sancito la “natura giuridica cautelare e non sanzionatoria della sospensione.

La stessa legge Severino sarà sottoposta a referendum in primavera e ci sono numerosi disegni di legge per modificarla, dopo l’analoga vicenda che ha coinvolto per ultimo il sindaco del Pd di Reggio Calabria.

Ho lasciato un comodo seggio a Bruxelles e l’immunità parlamentare che mi avrebbe tutelato dall’applicazione della Severino, per servire la mia Città. Astenendomi per sensibilità istituzionale dallo svolgimento delle funzioni di Sindaco, aspetterò i chiarimenti del caso prima di fare tutte le opportune valutazioni e assumere scelte consequenziali”.

 

 

 

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