“Chiariamo…” – Conflitto in Ucraina: un regolamento di conti fra i vincitori della 2a guerra mondiale”

12 maggio 2022 – di Vincenzo Mannello

Posso capire il perché gli stati baltici e del centro- nord Europa, già satelliti o vittime dall’URSS , abbiano quasi in odio e temano la Russia.
La occupazione stalinista, con annessi crimini, ha lasciato tracce profonde. Specialmente nei partiti e gruppi nazionalisti di estrema destra (se preferite chiamateli, impropriamente, “nazisti”).
Ma la Russia di Putin, al di là di aspetti quasi folkloristici, con il comunismo non ha nulla a che fare .. almeno fino a ieri.
Ora le bandiere rosse della vittoria, ed il richiamo popolare alla guerra santa contro il nazifascismo, rafforzano lo spettacolo ma, a mio parere, sono solo strumentali per combattere il vero nemico :
l’imperialismo degli Stati Uniti.
Gli altri, NATO, UE, Australia, Canada, Israele e codazzo di sudditi vari nel mondo, contano poco o niente in questo regolamento di conti tra vincitori della II Guerra Mondiale.

Churchill, Roosevelt e Stalin alla conferenza di Jalta (Crimea) tenutasi dal 4 all’11 febbraio 1945

Si sono formati i primi schieramenti reali ed ipotetici ma, all’interno di ognuno di essi ed anche tra la gente comune, vale l’antico detto :
“i nemici dei miei nemici sono amici miei”.
Ecco spiegato (sinteticamente) perché molti Fascisti e Nazionalsocialisti italiani ed europei (sono sicuro ne esistano ancora) guardano a Mosca ed a Putin nella sua lotta contro lo strapotere militare ed economico degli  USA nel mondo.
Ad essere stati invasi nel 1943, ed avere ancor oggi in casa Sigonella, non sono Zelensky e l’Ucraina. Sono i siciliani, gli italiani e (per quanto possa contare) personalmente IO .. che mai e poi mai potrei, non dico combattere, ma neppure sostenere con il consenso qualunque guerra od iniziativa che porti il Marchio della Bestia, quel Grande Satana che ha avvelenato irreparabilmente l’Occidente ed inquinato il resto della Terra.
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