Crolla ghiacciaio sulla Marmolada (VIDEO), ci sono morti, feriti e dispersi

3 luglio 2022 – Redazione

Un grosso seracco si è staccato oggi intorno alle 13.00 dal ghiacciaio della Marmolada, venendo poi giù a valanga. l distacco si sarebbe verificato nei pressi di Punta Rocca secondo il soccorso Alpino che sta attuando le ricerche con decine di uomini. In azione anche gli elicotteri.

Il ghiacciaio della Marmolada è già ai primi di luglio in condizioni che normalmente si possono vedere a settembre, al termine della stagione estiva. Le scarse precipitazioni nevose dell’inverno e le temperature primaverili superiori alla media hanno provocato la parziale fusione del manto nevoso superficiale. Nella giornata di sabato sono state registrate temperature anomale con punte fino a 10°C in quota. 

 

In totale sarebbero una quindicina le persone coinvolte dal distacco: il bilancio provvisorio è di 6 morti e 8 feriti, di cui uno in gravi condizioni. Lo rende noto il Suem 118 del Veneto che ha propri elicotteri e mezzi impiegati in zona. Sui profili social del Suem è pubblicata la cifra indicativa mentre sono in corso ricerche con decine di uomini del Soccorso alpino e cinque elicotteri di Veneto e Trentino. I feriti sono stati ricoverati in più ospedali.

Secondo le prime informazioni il distacco sarebbe avvenuto nel tratto che porta da Pian dei Fiacconi a Punta Penia per la via normale alla vetta della Marmolada. Sono tutt’ora in corso le operazioni di soccorso. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha raggiunto Canazei dove è stato allestito un Punto operativo. Lo comunica la Provincia autonoma di Trento.

Il seracco di ghiaccio che si è staccato dalla cima della Marmolada ha travolto più cordate di escursionisti che stavano salendo in vetta.

La situazione sulla montagna è ancora a rischio e per evitare nuovi distacchi l’elicottero del Soccorso Alpino di Trento sta provvedendo alla bonifica dell’area con la ‘Daisy Bell’ (un sistema elitrasportato per il distacco programmato delle valanghe, ndr) e scongiurare così il più possibile il pericolo per gli operatori. Sul posto anche gli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore, di Dolomiti Emergency di Cortina, di Trento, della Protezione civile della Regione Veneto, dell’Air service center e le stazioni del Soccorso alpino bellunese e trentino. Degli otto feriti al momento recuperati, 2 sono stati trasportati all’ospedale di Belluno, uno, il più grave, in quello di Treviso e 5 in quello di Trento.

 

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