ETNA, 21 settembre 2021, nuova attività parossistica

(Fonte: lasiciliaweb e INGV)

21/09/2021 – Dopo 20 giorni di pausa, l’Etna torna a farsi sentire con un nuovo parossismo nel cratere di Sud-Est. Dalle 6 del mattino circa, è cresciuto il tremore dei condotti magmatici interni del vulcano e sull’Etna il cratere di Sud-Est è passato gradualmente da attività stromboliana a fontana di lava.

Comunicato INGV delle 3.35

Nube di cenere alta 9 km

La nube eruttiva prodotta da quest’ultima attività ha raggiunto una quota di circa 9.000 metri disperdendosi in direzione Est-Nord-Est. Ben visibile da Catania e Taormina un’alta colonna di fumo.

Il vulcano visto da Belpasso (foto Gina Distefano)

La fontana di lava dal cratere di Sud-Est è terminata intorno a mezzogiorno, mentre continua una debole attività stromboliana intracraterica. La colata lavica in direzione sud-ovest continua a essere alimentata. Ricaduta di materiale vulcanico trasportato dalla nube eruttiva è stata segnalata a Fornazzo, Giarre, Riposto e Mascali.

Dopo aver raggiunto il massimo valore alle 9.45 circa, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un graduale decremento, con valori che rimangono ancora alti, ma con tendenza alla diminuzione. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del cratere di Sud-Est a una elevazione di circa 2.900 metri sul livello del mare.

Contestualmente alle variazioni del tremore, anche l’attività infrasonica ha mostrato un netto decremento del suo vigore tuttora in atto. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS. Le stazioni della rete clinometrica hanno registrato deboli variazioni, ad eccezione della stazione sommitale di Cratere del Piano (Cpn), che ha mostrato variazioni dell’ordine di 3microradianti. L’allerta per il volo (Vona) è sceso da rosso ad arancione.

Questo l’ultimo comunicato dell’INGV:

 COMUNICATO ETNA [AGGIORNAMENTO n. 501]
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che la fontana di lava dal cratere di Sud-Est è terminata, mentre continua una debole attività stromboliana intracraterica. La colata lavica in direzione sud-ovest continua ad essere alimentata. Ricaduta di materiale vulcanico trasportato dalla nube eruttiva è stata segnalata a Fornazzo, Giarre, Riposto e Mascali.
Dopo aver raggiunto il massimo valore alle ore 07:45 UTC circa, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un graduale decremento, con valori che rimangono ancora alti ma con tendenza alla diminuzione. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2900 m sul livello del mare. Contestualmente alle variazioni del tremore, anche l’attività infrasonica ha mostrato un netto decremento del suo vigore tuttora in atto.
Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS. Le stazioni della rete clinometrica hanno registrato deboli variazioni, ad eccezione della stazione sommitale di Cratere del Piano (CPN), che ha mostrato variazioni dell’ordine di 3 microradianti.
Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

Eruzione dal rifugio Sapienza, video di Maurizio Mertoli (Fonte: lasiciliaweb)⤵️ CLICCA SUL LINK in rosso: ⤵️

 

 

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