Andrea Massaroni, coordinatore di +Europa Roma, ha espresso il suo sostegno all’appello di Francesco Totti a non recarsi a Mosca. In una dichiarazione rilasciata il 15 marzo 2025, Massaroni ha sottolineato l’importanza della carriera di Totti e il suo impegno per la Roma, evidenziando come la sua figura rappresenti un simbolo di integrità e valori sportivi.
Massaroni ha sottolineato che lo sport deve essere guidato da regole chiare e da un reciproco rispetto tra le nazioni. Partecipare a un evento sportivo a Mosca, ha affermato, sarebbe come prestare la propria immagine a un arbitro che ha preso decisioni ingiuste, come accaduto con l’arbitro Moreno durante i Mondiali del 2002. La sua affermazione si basa sulla tragica realtà che circa 500 sportivi ucraini, tra cui atleti di fama mondiale, hanno perso la vita per difendere il loro Paese e i valori europei.
Massaroni ha anche evidenziato come gli sportivi russi siano vittime di un regime che sfrutta lo sport come strumento di propaganda, reprimendo ogni forma di dissenso. L’appello di Totti ha suscitato un forte clamore internazionale, non solo per il suo prestigio, ma anche per il contrasto tra il suo patrimonio morale e le azioni del governo russo.
In un invito alla riflessione, Massaroni ha auspicato che Totti possa incontrare i membri della comunità ucraina a Roma, così come i russi che si oppongono alla guerra. Ha sottolineato l’importanza di ascoltare le storie di chi vive in prima persona le conseguenze del conflitto. La libertà di scelta deve prevalere, ha aggiunto Massaroni, affermando che ogni decisione deve essere presa in modo consapevole e libero, senza pressioni esterne. La libertà di esprimere la propria coscienza è un diritto fondamentale, e le azioni individuali possono avere un impatto significativo.