Ex Centro Auro a Catania diventerà centro accoglienza turistica. Le foto del progetto

27 aprile 2022 – Redazione

Entra nella fase operativa il progetto “Catania Inside. Innovazione, Cultura, Turismo, Mobilità”, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture, con 9,75 milioni di euro, per riqualificare l’ex convento delle suore Benedettine dedicato a Sant’Agata in via Madonna del Rosario, dal 1991 fino allo sgombero dello scorso anno sede del centro sociale Auro, occupato per parecchi anni senza alcuna autorizzazione del Comune.

L’intervento di rigenerazione urbana dell’immobile settecentesco in pieno centro storico, illustrato dall’assessore alla Cultura Barbara Mirabella e da quello alle politiche comunitarie Sergio Parisi, secondo il piano di massima elaborato dagli uffici delle rispettive direzioni comunali, è stato infatti premiato con l’inserimento in una ristretta cerchia di beni simboli di valenza storico a livello nazionale.

Con l’ufficializzazione dell’avvenuto finanziamento, gli assessori Mirabella e Parisi, presenti i responsabili comunali della Cultura e delle Politiche Comunitarie Paolo Di Caro e Fabio Finocchiaro, con il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, hanno illustrato il cronoprogramma di massima, che prevede l’immediata pubblicazione del bando per la progettazione esecutiva a due livelli degli imponenti lavori di riqualificazione. “Sono orgogliosa del lavoro svolto -ha detto l’assessore Barbara Mirabella- e per il raggiungimento di questa importante opportunità che sviluppa un modello di turismo sostenibile in connessione con il mare, l’Etna e il territorio urbano. Sorgerà un centro turistico culturale che muovendo da Catania porti i turisti lungo i tanti itinerari di bellezza del capoluogo, un’area welcome confortevole dove fare un primo e concreto ‘tour’ pianificando il proprio itinerario. Un’opportunità di rinascita, attraverso la ricostruzione dei siti e delle strutture per renderle più sostenibili e la digitalizzazione dell’informazione con la rivisitazione dei percorsi turistici. Il recupero di uno dei complessi culturali più grandi e belli della città per il rilancio dell’economia turistica culturale del nostro territorio, rispondente ai certificati di qualità internazionali. E proprio per questo nei mesi scorsi, su input del sindaco Pogliese, abbiamo deciso il coinvolgimento degli ordini professionali nell’elaborazione del concorso di progettazione, per includere sensibilità diverse nell’interpretazione architettonica”.

Tra i presenti anche il presidente della commissione consiliare Cultura Giovanni Grasso, il presidente dell’ordine provinciale degli architetti Carlo Sebastian Greco, la responsabile dei musei comunali Valentina Noto e l’ex funzionario comunale Carmelo Coco.

Ph. Roberto Viglianisi

“Questo intervento -ha detto l’assessore Sergio Parisi- che è frutto della collaborazione virtuosa fra le Direzioni Cultura e Politiche Comunitarie, immagina una città vocata al turismo sostenibile e capace di rispondere alle sfide della modernità. La collocazione strategica del nuovo Centro, insieme con il recupero di un edificio storico, sarà fondamentale per ricucire le principali direttrici turistiche esterne con la mobilità urbana e gli attrattori culturali, perseguendo l’obiettivo di una Catania più moderna, accogliente e visitabile grazie a servizi adeguati. Una “porta” di ingresso che sarà il biglietto da visita di una Catania che potrà e dovrà vivere di turismo e cultura”.

Una volta aggiudicato dalla commissione il miglior progetto, si procederà alla pubblicazione della gara per l’esecuzione dei lavori che dureranno circa due anni.

L’azione progettuale riguarderà la realizzazione di un sistema di itinerari e percorsi urbani che dovranno indirizzare i flussi turistici provenienti dalle diverse porte di accesso della Città (aeroporto, porto, stazione centrale, parcheggi scambiatori) al Centro turistico di accoglienza e orientamento per palazzi storici, musei, luoghi di interesse storico e paesaggistico di Catania.

Il rinnovato immobile settecentesco di fatto, diverrà al contempo spazio fisico di assistenza ai turisti in arrivo in Città e luogo in cui approfondire la conoscenza del territorio attraverso un’area virtuale e interattiva, un “Urban Center” dove raccontare programmi e progetti per la Città sui servizi riferiti alla mobilità sostenibile.

“Sono orgogliosa del lavoro sin qui svolto” – dichiara l’ass. Barbara Mirabella – “era solo un sogno 2 anni fa, oggi il raggiungimento di questa importante opportunità, grazie al finanziamento del nostro progetto, che sviluppa un modello di turismo sostenibile in uno dei poli di maggiore interesse turistico, in connessione con mare Etna e territorio. Catania è la porta dell’Etna. Un centro turistico culturale che, muovendo da Catania, porterà i Turisti lungo i tanti itinerari di bellezza del capoluogo ed i percorsi spesso meno noti ma non meno unici. Uno spazio splendido, un’area welcome confortevole ed iper tecnologia, dove fare una primo e concreto ‘tour’ pianificando il proprio itinerario. Una opportunità di rinascita, attraverso la rimozione di barriere, la ricostruzione dei siti e delle strutture per renderle più sostenibili, la digitalizzazione dell’informazione turistica, la rivisitazione dei percorsi turistici, il recupero di uno dei complessi culturali piu’ belli della città, ed il rilancio dell’economia turistica culturale del nostro territorio. Al fine di attirare più turisti internazionali, anche fuori stagione, c’è la necessità di migliorare le nostre strutture , la cui qualità è molto eterogenea nei diversi territori e non sempre rispondente ai certificati di qualità internazionali. Il progetto “Catania Inside. Innovazione, Cultura, Turismo, Mobilità”, redatto in collaborazione fra la Direzione Cultura e la Direzione Politiche Comunitarie, è stato finanziato, in una ristretta cerchia a livello nazionale, con ben 9.570.000,00 euro.
L’intervento, che partirà con in concorso di idee per la progettazione, si svilupperà lungo due direttrici convergenti: la prima riguarderà la realizzazione di un sistema di itinerari e percorsi urbani che dovranno indirizzare i flussi turistici dalle diverse porte di accesso della Città(aeroporto, porto, stazione centrale, parcheggi scambiatori) al Centro turistico di accoglienza, orientamento e conoscenza, e dal Centro agli attrattori culturali esistenti a Catania: palazzi storici, Musei, luoghi di interesse storico e paesaggistico.
Il nuovo Centro, di fatto, sarà al contempo spazio fisico di accoglienza ed assistenza ai turisti in arrivo in Città, luogo in cui approfondire la conoscenza del territorio attraverso un’area virtuale e interattiva, e luogo per acquistare o ricevere informazioni sui servizi legati alla mobilità pubblica sostenibile.
Il Centro verrà realizzato recuperando interamente l’ex monastero di Sant’Agata, un immobile settecentesco in pieno centro storico, innestando tecnologia e servizi innovativi su uno degli edifici più belli a ridosso del Duomo. Hub turistico culturale ma anche #UrbanCenter metropolitano, polo su cui far convergere progettualità, logistica e creatività, aperto a cittadini e associazioni per raccogliere le istanze di chi vive i quartieri e ragionare sugli spazi e sulla loro funzione e funzionalità. Un luogo per sviluppare quella visione d’insieme che Catania vuole avere nel medio e lungo termine, con l’obiettivo di trasformare una città divisa in compartimenti stagni in organismo complesso e ben collegato in ogni sua parte, a partire dall’Unict Università degli studi di Catania.”

Ph Roberto Viglianisi

 

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