Galleria d’arte moderna: sino al 31 luglio la mostra “Il pittore Gaetano Calogero a dieci anni dalla scomparsa”

Il pittore Gaetano Calogero a dieci anni dalla scomparsa (2011-2021)” è il titolo della mostra che la Galleria d’Arte Moderna nell’ex convento di Santa Chiara, in via Castello Ursino 26, ospita dal 9 al 31 luglio, con ingresso libero.

L’esposizione, che ha come sottotitolo “I Giochi Fanciulleschi e il Monastero dei Benedettini”, è promossa dal Comune di Catania, con l’assessorato alla Cultura retto da Barbara Mirabella, e organizzata da Officine Culturali e Agorà. Il programma di apertura al pubblico, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19, è arricchito da tre “Incontri per ricordare” moderati da Salvatore Maria Calogero, previsti nei pomeriggi di lunedì 12, 19 e 26 luglio dalle 16.30 alle 19.

L’artista dei vecchi e nuovi quartieri popolari di Catania e delle antiche tradizioni, il pittore naïf, semplice e umile, che ha prodotto quadri che hanno il sapore del “pane casereccio”, Gaetano Calogero, è morto alla fine di giugno 2011, poco prima che venisse inaugurata la mostra permanente dei suoi quadri dedicati al monastero benedettino, “Oltre il grigio: colori e visioni di Santa Nicola“, curata dall’associazione Officine Culturali, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia e allestita all’interno delle suggestive cantine settecentesche.

Nel 2006 pubblica il libro “Com’erano, e come sono, le strade nei quartieri di Catania“. ( Per acquistarlo CLICCA QUI ).

“Un uomo disposto a devolvere l’intero ricavato delle sue opere e del suo lavoro alla città che ha più volte dimostrato di amare incondizionatamente.  Una storia, quella raccontata attraverso i suoi quadri, che rievoca il sapore degli antichi rioni popolari.
Gaetano Calogero, pittore e scrittore catanese” … “manifestava con l’arte e con i fatti il suo attaccamento per Catania. Un artista affascinato dalla semplicità delle persone comuni.
Attraverso le sue opere ha lasciato alla città il ricordo degli antichi mestieri e la semplicità dei giochi tradizionali.

E proprio i giochi e le filastrocche infantili sono state raccontate da Gaetano Calogero all’interno del libro “Giocalant giochiamo con la tiritera”, una raccolta delle più note tiritere, parole spontanee inventate dai bambini durante i momenti di svago, che sono entrate a far parte della tradizione popolare.
Pittore umile, per i suoi ritratti ha più volte utilizzato supporti semplici come le cassette per frutta e le spalliere delle sedie. Calogero ha sempre vissuto nei rioni popolari, la sua prima mostra venne infatti allestita a San Cristoforo, anche se il posto in cui decise di vivere fu in viale Castagnola a Librino dove aprì la “Galleria città satellite”.
Calogero amò così tanto Catania al punto che nel 2008, nel periodo in cui tutte le strade della città erano al buio, scrisse una lettera al sindaco Scapagnini, alla Giunta e al Consiglio Comunale. In quell’occasione l’artista popolare propose all’amministrazione etnea di allestire una mostra in Piazza Università, il ricavato sarebbe stato devoluto al comune che l’avrebbe dovuto utilizzare per illuminare nuovamente le strade cittadine. Purtroppo le dimissioni dell’allora sindaco Scapagnini e la mancata risposta degli altri organi comunali, impedirono all’artista popolare di regalare un così nobile gesto alla sua città.” (Fonte: Tre D Comunica per girasicilia.ithttps://www.girasicilia.it › mostra-pe…Risultati webMostra permanente Gaetano Calogero al Monastero dei Benedettini Catania … )

 

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