Il Tar di Catania blocca l’apertura della caccia in Sicilia

31 agosto 2021 – CATANIA

Il Tribunale amministrativo di Catania ha sospeso il calendario della caccia in Sicilia. L’apertura della stagione era prevista per l’1 settembre. La decisione è stata adottata “anche in considerazione degli incendi divampati nel periodo estivo e per gli effetti sull’ambiente e sulla fauna stanziale”. A dare la notizia sono le associazioni ambientaliste e animaliste che avevano presentato il ricorso: Wwf Italia, Legambiente Sicilia, Lipu BirdLife Italia, Lndc Animal Protection ed Enpa, difese dagli avvocati Antonella Bonanno e Nicola Giudice.

Il Calendario venatorio della Regione Siciliana era stato emanato con i decreti del 26 luglio e 24 agosto scorsi dell’assessore all’Agricoltura. “Ne consegue – spiegano le associazioni che hanno impugnato i decreti – che la caccia è immediatamente sospesa su tutto il territorio regionale almeno fino all’1 ottobre, data indicata dall’Istituto superiore protezione e ricerca ambientale (Ispra) nel suo parere rilasciato alla Regione ma da questa non accolto”.
Le associazioni ricordano che l’esercizio della caccia in questo periodo di sospensione costituirebbe contravvenzione penale (art. 30 lett. a della L. 157/1992), che prevede l’arresto fino ad un anno o l’ammenda fino a 2.582 euro. Il questore, inoltre, puo’ disporre la sospensione del porto di fucile da caccia fino a tre anni.

Secondo quanto riportato nel decreto firmato dal presidente della prima sezione Pancrazio Maria Savasta, “sussiste il presupposto per l’adozione della misura cautelare monocratica, poiché, nel bilanciamento dei diversi interessi, anche in considerazione della rappresentata particolare situazione emergenziale nel territorio siciliano occasionata da diffusi incendi sviluppatisi nel periodo estivo e degli intuibili effetti sull’ambiente e sulla fauna stanziale, appare prevalente l’interesse pubblico generale alla limitazione dell’apertura della stagione venatoria,così come proposta, motivatamente, nel parere prot. n. 33198 del 22.6.2021 dell’ISPRA;

Il Tar ha dunque ritenuto “di dover sospendere gli atti impugnati, disponendo che il calendario venatorio sia relazionato, quanto all’apertura, alle date trasfuse nel predetto parere, ad eccezione per la tortora selvatica, per la quale, allo stato, come ivi suggerito, la stessa va integralmente sospesa”.

 

 

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