Magistratura Democratica “sembrava” dire NO al Green Pass… Arriva la RETTIFICA

Avevamo per un attimo “sognato”… che un sussulto democratico, in rispetto  ed in onore della nostra Costituzione, avesse finalmente  “scosso” la coscienza di almeno una parte della magistratura… ultimo baluardo di legalità…  Invece… Ecco l’amara comunicazione:

RICHIESTA DI RETTIFICA AI SENSI DELL’ART. 8 LEGGE N. 47/1948. Al Direttore Responsabile a nome e per conto di MAGISTRATURA DEMOCRATICA, citata nell’articolo dal titolo “Magistratura dice no al Green Pass” che fa riferimento a un articolo dell’Osservatorio Permanente per la legalità costituzionale”, pubblicato sulla nostra rivista “Questione Giustizia” (https://www.questionegiustizia.it/articolo/sul-dovere-costituzionale-e-comunitario-di-disapplicazione-del-cd-decreto-green-pass), nell’ambito della rubrica “Tribuna aperta” (spazio dedicato, con ogni evidenza, alle opinioni anche difformi dalla nostra, come nel caso concreto). Le chiediamo di rettificare quanto scritto precisando che: “Magistratura democratica, sia pure nel rispetto della dialettica democratica che si sviluppa attorno a temi così importanti per la salute dei cittadini, considera la vaccinazione anticovid un onere, il cui mancato adempimento può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo in vari ambiti della vita sociale (mobilità, accesso a luoghi pubblici, sedi di lavoro). All’onere di vaccinarsi si accompagna il dovere introdotto, dal 6 agosto u.s., anche nel nostro Paese, di attestarne l’adempimento con una certificazione pubblica, un pass o altro chiaro segno di riconoscimento per reintrodurre nella esperienza sociale le condizioni di almeno relativa sicurezza e di tranquillità compromesse dalla prosecuzione dei contagi. Magistratura democratica non condivide l’opinione di chi vuole tutelare, in modo irrazionale ed al di fuori del metodo scientifico, una idea di libertà individuale disgiunta dalla responsabilità collettiva e dalla realizzazione del bene comune, sentendo tra i suoi scopi primari la difesa dei più deboli per ragioni di salute, di giustizia sociale o di mezzi.” Le si chiede, pertanto, la pubblicazione della presente rettifica, ai sensi dell’art. 8 Legge citata.
Per conto dell’esecutivo di Magistratura democratica, il responsabile della comunicazione, Simone Marrucci

Questo ERA l’articolo: 

Anche Magistratura Democratica, una delle correnti più importanti della magistratura italiana, scende in campo contro il Green Pass istituito dal governo Draghi denunciandone la natura incostituzionale. Sulla sua rivista giuridica Questione Giustizia è stato pubblicato un documento intitolato: “Sul dovere costituzionale e comunitario di disapplicazione del cd. decreto green pass” che denuncia l’incostituzionalità del decreto governativo sia rispetto alla Carta italiana sia rispetto alla normativa europea.

I giuristi scrivono: “l’impressione è che con l’ultimo suddetto Decreto-legge, l’ordinamento giuridico italiano non recepirebbe le scelte del diritto europeo in materia di Green pass, ovvero la facilitazione della libertà di circolazione in sicurezza tesa a sopprimere la quarantena obbligatoria. Al contrario il d.l. n. 105/2021 sembrerebbe conferire al Green pass natura di norma cogente ad effetti plurimi di discriminazione e trattamento differenziato”.

Da ieri attraverso il decreto green pass si sono imposte limitazioni ai diritti fondamentali dei cittadini, a tal proposito i redattori del rapporto affermano: “saremo in presenza di trattamenti differenziati per andare al ristorante, al teatro, ai centri culturali, e già si parla di introdurli progressivamente anche per l’esercizio di diritti e doveri fondamentali, come andare a scuola o al lavoro”. Inoltre si fa presente quanto sia delicata la questione dei controlli da parte degli esercenti, altro nodo che riguarda anche la normativa sulla privacy: “appare di debole sostenibilità giuridica l’art. 3 comma 3 del decreto legge de quo che attribuisce ai titolari o gestori di servizi il potere di verificare l’accesso ai predetti servizi e attività e che ciò avvenga nel rispetto delle prescrizioni adottate”.

La rivista di Magistratura Democratica quindi prospetta che si stia realizzando un potere di polizia diffuso esercitato da persone che non hanno i titoli per farlo ed “esercitabile su libertà fondamentali”. Vengono così messe a repentaglio le “libertà costituzionali fondamentali (libertà personale e libertà di circolazione prime fra tutte) e violati principi costituzionali fondamentali come il principio di eguaglianza, il principio di legalità ed il principio della certezza del diritto”.

Sempre secondo Questione Giustizia: “il tema di fondo è come tutelare la salute nel rispetto della Costituzione, riuscendo a distinguere provvedimenti costituzionalmente orientati da provvedimenti che si muovono al di fuori del perimetro costituzionale”. Oltre a violare il dettato costituzionale il green pass quindi non è conforme alle direttive europee in quanto tali norme prevedono che il Green Pass non possa essere fonte di discriminazione nei confronti dei cittadini non vaccinati.

(Fonte: https://www.questionegiustizia.it/articolo/sul-dovere-costituzionale-e-comunitario-di-disapplicazione-del-cd-decreto-green-pass )

Vedi anche:

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui anche Marzia Chiocchi di Mercurius5, e Monica Tomasello di Catania CreAttiva, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]>>

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4 commenti
  1. Debora Pesare
    Debora Pesare dice:

    Non voglio ne il vaccino, ne il Greenpass e tanto meno un braccialetto numerato da portare a vita. Non siamo nell’era di Hitler,voglio la mia libertà, di uscire ,fare quello che facevo prima, senza problemi, perché tanto il vaccino non è OBBLIGATORIO…e se anche lo fosse non lo farei comunque,perché nessuno può obbligare la mia scelta ,e togliermi i diritti di sanità e libertà!Basta con questa falsità, nessuno ha il diritto di impormi cosa fare!
    Basta,chi deve governare lo dobbiamo votare noi cittadini, e no che fate voi a sorteggio! Non voglio nemmeno che l’esercito prendo il comando, perché questo accadrà se il governo cade! Basta ,voglio la mia LIBERTÀ, e che i vaccinati non rompano le scatole, xke credono alla tv!

  2. Andrea reglioni
    Andrea reglioni dice:

    Allora sarebbe molto interessante che magistratura “democratica” visto che parla di evidenze scientifiche, ci spiegasse PERCHÉ è su quali studi afferma che vaccinarsi vuol dire non diffondere il virus, non ammalarsi e non contagiare…e l idea balzana di libertà ce l hanno loro che pensano di vivere nella Cina comunista in cui la collettività sovrasta sempre l individuo, ma da noi, che dovremmo ancora essere uni stato liberal democratico, la libertà è il valore supremo, per la libertà moltissimi hanno dato la vita, mai vi abbiamo rinunciato per il rischio di morire, figuriamoci per il rischio di prendere una malattia che ha una letalita dello 0,… E uccide persone con media di età di 81 anni quando in Italia la speranza di vita si aggira intorno agli 83🤦‍♂️🤦‍♂️ datemi retta, togliete l aggettivo democratica dalla vostra denominazione! Parlate di tutelare le persone fragili.. E dove eravate n 2015 e nel 2018 quando migliaia di anziani sono morti per infezioni respiratorie?? Perché non invocavate vaccini anti influenzali per tutti come dovere morale?? RIDICOLI!!!!!

  3. Simone Marrucci
    Simone Marrucci dice:

    RICHIESTA DI RETTIFICA AI SENSI DELL’ART. 8 LEGGE N. 47/1948. Al Direttore Responsabile a nome e per conto di MAGISTRATURA DEMOCRATICA, citata nell’articolo dal titolo “Magistratura dice no al Green Pass” che fa riferimento a un articolo dell’Osservatorio Permanente per la legalità costituzionale”, pubblicato sulla nostra rivista “Questione Giustizia” (https://www.questionegiustizia.it/articolo/sul-dovere-costituzionale-e-comunitario-di-disapplicazione-del-cd-decreto-green-pass), nell’ambito della rubrica “Tribuna aperta” (spazio dedicato, con ogni evidenza, alle opinioni anche difformi dalla nostra, come nel caso concreto). Le chiediamo di rettificare quanto scritto precisando che: “Magistratura democratica, sia pure nel rispetto della dialettica democratica che si sviluppa attorno a temi così importanti per la salute dei cittadini, considera la vaccinazione anticovid un onere, il cui mancato adempimento può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo in vari ambiti della vita sociale (mobilità, accesso a luoghi pubblici, sedi di lavoro). All’onere di vaccinarsi si accompagna il dovere introdotto, dal 6 agosto u.s., anche nel nostro Paese, di attestarne l’adempimento con una certificazione pubblica, un pass o altro chiaro segno di riconoscimento per reintrodurre nella esperienza sociale le condizioni di almeno relativa sicurezza e di tranquillità compromesse dalla prosecuzione dei contagi. Magistratura democratica non condivide l’opinione di chi vuole tutelare, in modo irrazionale ed al di fuori del metodo scientifico, una idea di libertà individuale disgiunta dalla responsabilità collettiva e dalla realizzazione del bene comune, sentendo tra i suoi scopi primari la difesa dei più deboli per ragioni di salute, di giustizia sociale o di mezzi.” Le si chiede, pertanto, la pubblicazione della presente rettifica, ai sensi dell’art. 8 Legge citata.
    Per conto dell’esecutivo di Magistratura democratica, il responsabile della comunicazione, Simone Marrucci

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