Massimo Cacciari: la Sinistra e le nefandezze sulla MPS

di Marzia MC Chiocchi

La contingenza del momento e la necessità di trovare soluzioni per mantenere in essere i nostri diritti e le nostre libertà, fanno si che pensiero e azione comune siano concentrati sulle questioni green pass e sieri. E così, commettiamo un grande errore di valutazione, non pensando che i nostri politicanti da 4 soldi, stanno tramando su ben altre e gravi questioni, tra le quali il sistema bancario. Tra queste la questione Monte dei Paschi di Siena, tornata alla ribalta della cronaca, per una sorta di terremoto scatenatosi negli ultimi giorni, di cui potrete leggere nell’articolo a seguire. Ricordiamo che nelle sabbie mobili della vicenda MPS, e’ ancora impantanata la morte di David Rossi avvenuta a Siena il 6 marzo 2013, quando Rossi, capo della comunicazione della banca, venne trovato cadavere sulla strada su cui si affacciava il suo ufficio presso Rocca Salimbeni.[1][2]Sulla vicenda ha indagato la procura di Siena. Precedentemente erano già state svolte altre due indagini, che erano arrivate alla conclusione che si trattasse di un suicidio, ma molti elementi non sono mai stati chiariti. Tra le dodici telecamere presenti, soltanto da una sono stati presi dei video per accertare i fatti.[5] E come nella migliore tradizione di collusione investigativa, facciamo finta di credere al suicidio, a cui possono attaccarsi solo i traditori della propria Coscienza e rinnegatori della propria Anima. Gli onesti fautori della Verità, continueranno a lavorare sul dubbio in cui e’ avvolto il “caso”, additando, com’è giusto che sia, un’ intera classe politica e…..non solo!

👇👇FONTE: La PekoraNera👇👇

Gli scheletri nell’armadio della sinistra tirati fuori e fatti venire alla luce da Massimo Cacciari. Negli ultimi giorni la storia del possibile acquisto del Monte dei Paschi di Siena da parte di Unicredit ha scatenato enormi polemiche, visto che Pier Carlo Padoan è l’attuale presidente dell’istituto di credito è stato ministro dell’economia dal 22 febbraio 2014 al 1 giugno 2018 nei governi guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Cacciari parla del problema Siena partendo dalla candidatura di Enrico Letta nelle elezioni suppletive: «Per forza doveva candidarsi. Può il leader del Partito Democratico restare fuori dal Parlamento? No. Caso Monte Paschi? Ma non è certo di oggi. Non c’è un leader di Centrosinistra che abbia più di 30 anni che non conosca vita, morte e miracoli delle nefandezze compiute dalla sinistra e anche da altri a Siena da un secolo a questa parte. È  il segreto di Pulcinella. Qualunque persona che faccia politica a sinistra o nel Centrosinistra e che abbia almeno 50-60 anni conosce la ‘fogna’ di Siena», riporta Il Tempo.

«L’ammanigliamento totale – spiega meglio Cacciari ad affariitaliani.it – tra il potere finanziario e le strutture politiche e sociali della città. L’unica eccezione sono i quartieri del Palio, che si sono sempre arrangiati per conto loro. Nulla di nuovo. Sono successe – evidenzia il filosofo ed ex sindaco di Venezia – cose analoghe anche in Germania e negli Stati Uniti. Il capitalismo attuale prevede una totale simbiosi tra i grandi poteri della finanza e la politica. Sbaglio o l’ex Cancelliere tedesco di sinistra Schroeder andò a guidare il colosso russo del petrolio? E allora, di che cosa stiamo parlando? Sono argomenti che spiego da tempo e che vado in giro a predicare da anni, poi ci si stupisce di cose ovvie».

La fusione Unicredit-MPS avverrà veramente?

(Fonte: https://finanza.economia-italia.com/fusione-unicredit-bmps)

“… è ancora difficile stabilire quale potrà essere l’esito finale della fusione tra Unicredit e Monte dei Paschi, sempre considerandone l’effettiva conclusione. Nonostante non vi siano ancora conferme definitive, secondo i dossier Unicredit la soluzione più probabile risulta essere quella sistematica dello spezzatino, con conseguente scissione col meridione a cui anche il MEF è orientato. A conti fatti, a questa si assocerebbe anche un’eventuale fusione con Banco BPM, istituto più solido rispetto a MPS e che, secondo indiscrezioni del progetto editoriale Formiche, potrebbe garantire maggiore stabilità a entrambe le realtà creditizie, ma anche spingere il Governo a far deliberare le fusioni entro primavera 2022.“

[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui anche Marzia Chiocchi di Mercurius5, e Monica Tomasello di Catania CreAttiva, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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