Occhio, non esiste solo Zelensky

23 maggio 2022 – di Vincenzo Mannello

Così, mentre il mondo riserva la propria attenzione a quanto accade in Ucraina, continuano i bombardamenti effettuati da Israele contro la Siria e, caso strano, un nuovo omicidio mirato colpisce Hassan Sayyad Khodayari, un comandante militare dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. Assassinato a Teheran davanti la propria abitazione, a due passi da una struttura ministeriale ultra protetta.
Tutto questo non fa altro che realizzare la mia (facile) previsione, espressa nell’intervista rilasciata a Radio Irib (voce ufficiale della Repubblica Islamica) all’indomani dell’assassinio (per mano di Trump) del Generale Soleimani, con la quale prevedevo come Stati Uniti ed Israele si sarebbero ingolositi per la mancata, mirata risposta da parte di Teheran ad un crimine di quel livello.
Cosa puntualmente accaduta: raid aerei e missilistici sul territorio siriano per colpire installazioni militari iraniane e di Hezbollah (oltreché quelle di Damasco). Omicidi a gogò di scienziati nucleari, di militari, politici  e civili ostili in Palestina, in Siria, in Iran, nello stesso Libano. Bombe a Beirut, sabotaggio di strutture ed infrastrutture nel cuore stesso del territorio “nemico”. In simbiosi (non fa differenza, visto che agiscono di concerto) con la occupazione del nord-est della Siria da parte degli USA e relativo furto di petrolio e grano siriano. Non dimenticando le sanzioni (illegali) occidentali inflitte per affamare le popolazioni e predisporle alle auspicate (dalla Casa Bianca) rivoluzioni.
Tutto nel rigoroso e complice silenzio delle Nazioni Unite e del suo segretario generale Guterres. Pronto a correre a Kiev per supportare Zelensky, la CIA, la feccia NATO ed UE.  Mai disposto a recarsi a Damasco, Teheran o Gerusalemme occupata  per denunciare i crimini di Bennett e Biden.

Lo stesso Putin, tollerando finora le occupazioni abusive e le “escursioni” omicide israeliane in Medio Oriente, ha creduto che Tel Aviv gli sarebbe stata grata. Errore ..
È a Washington che i sionisti guardano, anzi a Wall Street .. non a Mosca!
Sarebbe tempo di rispondere, supportando maggiormente l’Asse della Resistenza ed armando i Palestinesi, alla arroganza israelo-americana. Non farlo potrebbe portare a pericoli (anche personali) per i leader che si oppongono al Nuovo Ordine Mondiale.
È anche su questo fronte,  oltre l’Ucraina, che si gioca la partita. Tenendo presente che, prima o poi, si aprirà pure quello dell’Estremo Oriente, con Taiwan e la Cina. Tutto collegato …
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Lettura consigliata: “Quegli ebrei russofoni che popolano Israele
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