PUTIN, CHE FORZA!

23 febbraio 2022 – di Vincenzo Mannello

E così, fino al momento di scrivere queste note, la sbandierata “invasione dell’Ucraina” non c’è stata .. e neppure ci sarà.
Sempre che i soliti “servizi segreti” occidentali (CIA ed affilati inglesi e francesi in testa) non “creino” artificialmente un “casus belli” capace di far deflagrare la turbolenta situazione sul campo.
CHIARIAMO :
Putin ha fatto quel che il capo di uno stato veramente sovrano ha il dovere di fare: non cedere all’imperialismo USA e NATO e salvaguardare il suo popolo ovunque si trovi.
Peraltro è dal 2014 che Kiev non controlla nel Donbass le enclavi di Donetsk e Lugansk. Assolutamente territorio russo “regalato” dalla defunta URSS (assieme alla Crimea) a Kiev per rafforzare uno stato satellite di Mosca.
Decisione deleteria che, su “spinta” degli Stati Uniti di BombObama, si rivelò fatale (in quell’anno) mediante il colpo di stato che depose il presidente (eletto) Ianukovic ed instaurò la “democrazia” occidentale filo USA, NATO ed UE. Assolutamente invisa, oltreché alle sopracitate regioni orientali, alla gran parte degli elettori (filo-russi) che avevano democraticamente scelto il sopranominato “amico di Mosca”.
Oggi l’occidente (leggi Washington) strepita e minaccia ferro e fuoco per punire Putin, reo di presentarsi come un novello Hitler agli occhi dei governi nostrani e dei media loro servi. Dimenticando come gli Stati Uniti, con al seguito i servi atlantici e dello UEismo, vìolino costantemente il diritto internazionale dal Kosovo alla Libia, dall’Iraq alla Siria passando per mezzo mondo.
Almeno in Crimea, e nelle repubblichette del Donbass, la popolazione ha scelto e vuole compattamente  la Russia come patria.
Per il Kosovo (1998/99) il “pacifico” Clinton, con D’Alema al seguito, bombardò Belgrado aggredendo la Serbia ed inventandosi dal nulla un nuovo stato.
SCRITTO QUESTO,
prendiamo nota delle famigerate “sanzioni”, subito messe in atto contro la Russia, anzi “rafforzate” vista la pre-esistenza delle stesse.
Ma è questo l’obiettivo economico principe alla base della manfrina messa su da Biden per l’Ucraina: allontanare la Germania ed i paesi europei dal mercato russo. Non solo del gas. Intanto per piazzare quello liquefatto (GNL americano) ma pure altro armamento prodotto negli States.
Come evolverà il tutto ? Secondo me, salve le sorprese possibili di cui ho accennato all’inizio,
non accadrà nulla di particolarmente grave sul piano militare. Ovviamente, mi auguro di avere ragione.

Sul piano politico Putin avrà dimostrato al mondo di non piegarsi ai ricatti dell’imperialismo USA e rafforzerà prestigio personale e forza della Russia in tutti gli scacchieri.

Biden avrà fatto la figura di merda che si merita e … (mi si perdoni la digressione molto importante per altri teatri di guerra) Erdogan pagherà cara (spero in Siria) la “condanna della aggressione alla Ucraina”.
Putin, che lo salvò dal golpe del 2016, non dimentica 😎
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