Quando allo schifo non c’è più fine…: “La chat delle maestre per deridere l’alunno autistico”, la denuncia di un’Associazione

La madre del bambino: “Quando lessi questi messaggi rimasi sconvolta e incredula. Mi sono recata subito a scuola per chiedere spiegazioni, ma l’insegnante di sostegno si è rifiutata di rispondermi“.

6 aprile 2022 – Redazione

(Fonte: HuffPost) – Un bambino autistico di sei anni deriso e offeso dalle sue maestre sia di ruolo, che di sostegno, su un gruppo WhatsApp appositamente creato per “sparlare” del piccolo: a denunciarlo, in una nota, è l’associazione “La battaglia di Andrea”, che si batte per difendere i diversamente abili.
Secondo quanto rende noto il comunicato, le insegnanti avrebbero addirittura esultato quando il piccolo è stato costretto a rimanere a casa perché contagiato dal Covid.

La vicenda – si legge ancora nel comunicato de “La Battaglia di Andrea” – è avvenuta a Roma. Ad informare l’associazione è stata la madre del bimbo, a sua volta avvertita da un’operatrice educativa per l’autonomia. “Mi fece leggere questi messaggi”, dice la madre del piccolo, “rimasi sconvolta e incredula. Mi sono recata subito a scuola per chiedere spiegazioni, ma l’insegnante di sostegno si è rifiutata di rispondermi”.

“Se quanto raccontato dalla mamma dovesse corrispondere a verità – commenta Asia Maraucci, presidente de ‘La Battaglia di Andrea’ – sarebbe gravissimo. Siamo certi che la scuola chiarirà la situazione, e soprattutto, siamo certi che gli organi competenti faranno il proprio dovere, soprattutto per il bene del piccolo. Da parte nostra – conclude – e da parte del nostro legale Sergio Pisani, c’è tutta l’assistenza alla famiglia, e soprattutto al piccolo Luca”.

La notizia è ovviamente rimbalzata sui vari media…

(Fonte: FanPage)

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Che dire? La profonda amarezza non ci permette al momento alcun commento… Solo una domanda: ma non dovevamo ritrovarci migliori? #nonèandatotuttobeneperniente

M.T.

 

 

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