RETORICA SUGLI STAGIONALI. I DATI INPS SBUGIARDANO ANCHE BRUNO VESPA: NON SONO I LAVORATORI A MANCARE, MA SALARIO E DIRITTI

18 giugno 2022 – Redazione

Anche Bruno Vespa – che a Porta a Porta del 16 giugno ha alimentato la indecente campagna di criminalizzazione nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno detto no allo sfruttamento schiavista del lavoro – è stato sbugiardato dai nuovi dati forniti dall’INPS.

Appena usciti i dati INPS (nuovo osservatorio sul precariato) che confermano il trend dell’anno scorso, e ci dicono che quest’anno, nel mese di Marzo, le assunzioni stagionali sono le più alte dal 2014.

Ci chiediamo che fine abbiano fatto i 350 mila lavoratori stagionali mancati, la cui assenza lamentava FIPE, e i cui numeri sono stata sbandierati dal ministro Garavaglia, che si è spinto alle proposte indecenti di reintrodurre i voucher e assumere i percettori di RDC, conservando il cinquanta per cento del reddito.

C’è poi chi ha proposto un referendum per abolire il reddito di cittadinanza, Matteo Renzi, cavalcando la bufala della mancanza degli stagionali.

Ci siamo dovuti pure sorbire la retorica dei vari Briatore, Borghese, e tanti piccoli e grandi del mondo dell’impresa turistica che hanno attaccato immaginari fannulloni, che in realtà erano a lavorare nelle loro cucine, nei loro bar e locali, sottopagati, sfruttati e in nero…

Il mondo dell’impresa e della politica si deve vergognare di questo feroce e pretestuoso attacco. “Noi – fa sapere USB – saremo sempre qui per lottare ribadendo che il settore deve conoscere una vera e propria emersione nei diritti, con contratti nazionali migliori rispetto a quelli che languono come nel caso di Fipe- pubblici esercizi, scaduto ormai dall’anno scorso.


La priorità, a partire dal rinnovo del contratto, è un consistente aumento dei salari, che renda possibile vivere degnamente e fare fronte all’aumento dei costi della vita.
I lavoratori e le lavoratrici di questo settore sono stati coperti in questi giorni da una vera e propria macchina del fango, nascondendo condizioni di sfruttamento e irregolarità.”

Quello che serve oggi è l’uscita dal lavoro nero e grigio, la fine dei part-time obbligati, garanzie di giorni di riposo e malattia, e una generale riforma degli ammortizzatori che rapporti i mesi lavorati con l’effettiva disoccupazione.”


Continuiamo la lotta insieme a lavoratori e lavoratrici, per il pieno riconoscimento di salario, diritti e dignità!”
Federazione Del Sociale Slang USB
catania.slang@usb.it

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