
Andrea Facci, il nuovo presidente della Federginnastica, ha annunciato un cambio significativo nella federazione durante la sua prima conferenza stampa ufficiale tenutasi a Roma il 2 maggio 2025. In un incontro del consiglio federale, è stata comunicata la conclusione dell’era di Emanuela Maccarani, che ha guidato la nazionale di ginnastica ritmica per oltre 30 anni. Facci ha sottolineato che assumerà temporaneamente il ruolo di direttore tecnico fino al 30 giugno, mentre le altre direzioni tecniche sono state prorogate fino alla stessa data. L’unica eccezione riguarda Maccarani, il cui contratto è stato risolto anticipatamente con un voto unanime del consiglio.
Decisione di cambiare direzione
Il presidente Facci ha spiegato che la decisione di interrompere il ciclo di Maccarani è stata presa per guardare al futuro, ringraziando l’ex allenatrice per i suoi successi. Tuttavia, ha anche fatto riferimento a vicende recenti che hanno coinvolto la federazione, in particolare al caso emerso nell’ottobre 2022, quando due ex ginnaste, Anna Basta e Nina Corradini, hanno denunciato Maccarani per presunti abusi psicologici. Anche se la giustizia federale ha ammonito Maccarani e prosciolto la sua assistente, la Procura di Monza ha richiesto un processo. Facci ha annunciato che ulteriori sviluppi si attendono nelle prossime settimane, con un nuovo bando per il ruolo di procuratore federale, a seguito dell’allontanamento di Michele Rossetti, coinvolto in intercettazioni in cui offendeva le ginnaste.
Nuova gestione della direzione tecnica
Facci ha anche chiarito che la scelta di gestire la direzione tecnica in modo diverso implica una separazione delle competenze, puntando a un lavoro di squadra piuttosto che a una gestione centralizzata. Ha comunicato a Maccarani la sua decisione in precedenti colloqui, rivelando che avrebbe assunto il compito ad interim.
Rinnovamento e benessere degli atleti
Fabrizia D’Ottavio, farfalla d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004 e attuale vicepresidente della federazione, ha aggiunto che le problematiche discusse recentemente erano già presenti da tempo. Ha espresso la necessità di un cambiamento, sottolineando che i successi sportivi devono andare di pari passo con il benessere degli atleti. D’Ottavio rappresenta anche un rinnovamento del consiglio federale, caratterizzato da una maggiore presenza femminile e giovanile, un segnale di un’inversione di tendenza che Facci spera possa ispirare altre federazioni.