Ultim’ora: Morto a Catania Antonio Pallante, sparò nel’48 a Togliatti

Ultim’ora: 22.10 – 2 gennaio 2023

Si apprende soltanto adesso della morte di Antonio Pallante, deceduto a Catania, a 98 anni.
Pallante è morto lo scorso 6 luglio 2022, ma i familiari l’hanno nascosto rendendolo noto soltanto adesso. Avrebbe compiuto cento anni il prossimo 23 agosto.

Il 14 luglio del 1948 esplose quattro colpi di pistola contro il leader del Partito comunista, Palmiro Togliatti, che sopravvisse all’attentato.

Antonio Pallante mentre viene condotto in aula per il processo, nel giugno del 1949. (Fonte foto: ANSA/WIKIPEDIA +++EDITORIAL USE ONLY – NO SALES+++)

Non ho agito contro un uomo ma contro un ideale. Il mio obiettivo non era Togliatti ma il Migliore, il capo del comunismo italiano, la longa manus di Stalin“, dichiarò in un’intervista a Repubblica.

Pallante era al tempo un oscuro 24enne studente fuoricorso di Giurisprudenza spinto da un estremo nazionalismo. Dopo la sparatoria fu arrestato dai carabinieri e disse di avere acquistato l’arma a Randazzo e di essere arrivato a Roma con l’obiettivo di assassinare Togliatti. Un primo tentativo, compiuto il 13 luglio del 1948, il giorno prima dell’attentato, era andato a vuoto perché non era riuscito a farsi ricevere nella sede della segreteria del Pci, in via Botteghe Oscure.

Processato per tentativo di omicidio fu condannato a 13 anni e otto mesi di reclusione. La pena in secondo grado fu ridotta a dieci anni e otto mesi. Dopo l’intervento della Cassazione e a un’amnistia scontò cinque anni e tre mesi di carcere e fu scarcerato nel 1953. Dopo avere lasciato la prigione, non essendo stato interdetto dai pubblici uffici, trovò lavoro alla Forestale, come suo padre, e poi alla Regione Sicilia..

(Fonte: RaiTelevideo e ANSA)

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