USB: C’è un progetto per missili antinave italiani a Lampedusa e a Pantelleria

17 maggio 2022 – Redazione

Riceviamo e pubblichiamo un importante e preoccupante comunicato da parte della Federazione Del Sociale USB Catania.

La notizia è​ datata 16 dicembre 2021; l’abbiamo “trovata” solo adesso grazie ad una preoccupata segnalazione giuntaci​ da Lampedusa. Si tratta di un articolo pubblicato su RD-RIVISTA DIFESA (nella foto la copertina), una rivista istituzionale legata al Ministero della Difesa, articolo a firma di Pietro Batacchi dal titolo inquietante: “Batterie costiere missilistiche antinave a Pantelleria e Lampedusa?”.

Inquietante il titolo e non di meno il testo : “…avere batterie costiere a Lampedusa e Pantelleria rappresenterebbe un bello strumento di interdizione nel mezzo di uno scacchiere prioritario per l’interesse nazionale italiano; (…)”.

“Un bello strumento” di guerra nel cuore del Mediterraneo, sulla pelle di due comunità isolane che già pagano a caro prezzo la loro esposizione nello “scacchiere priopritario” e pagano a caro prezzo l’abbandono politico, sanitario ed economico che subiscono da parte dello stato italiano e della stessa regione siciliana.

Ma contro quali navi dovrebbero entrare in funzione le batterie missilistiche italiane di Lampedusa e Pantelleria?

Nell’articolo in questione – (visionabile  QUI) – si legge che lo “scacchiere” interessato dalle eventuali installazioni missilistiche è “da tempo attraversato da tensioni di ogni genere dovute a generale instabilità, alle dispute per lo sfruttamento delle risorse energetiche ed alla presenza di attori guidati da politiche assertive, se non propriamente ostili”.

Insomma, ripetiamo, questi missili chi dovrebbero colpire? I barconi con a bordo migranti?
E quali sarebbero questi “attori” che potrebbero minacciare da quello “scacchiere” il territorio dello stato italiano e la presenza della NATO e degli USA? Le navi russe?

📌La Federazione del Sociale USB Catania, impegnata attivamente nelle mobilitazioni contro la militarizzazione dell’arcipelago siciliano, ritiene gravissimo che questa notizia pubblicata dalla RD sia stata totalmente ignorata dalle istituzioni locali e regionali.

I sindaci di Lampedusa e di Pantelleria sono al corrente di questo “bello strumento” che potrebbero installare sul proprio territorio?
Oltretutto, la guerra in corso in Ucraina potrebbe accelerare i tempi per rendere le due estreme isole​ dell’arcipelago siciliano ancora di più due servitù militari.

🔴 Il testo integrale dell’articolo pubblicato su RD:

“Batterie costiere missilistiche antinave a Pantelleria e Lampedusa?16/12/2021 – Pietro Batacchi.
E’ in corso di valutazione a livello di Stato Maggiore l’acquisizione di batterie costiere missilistiche antinave per il rischieramento sulle isole di Lampedusa e Pantelleria. Se tale valutazione dovesse avere esito positivo ed una tale misura dovesse essere attuata, si tratterebbe di un fatto strategico rilevante. Data la posizione delle 2 isole, infatti, ciò garantirebbe all’Italia il controllo di un’ampia porzione di Mediterraneo e di tutto lo strategico crocevia tra Mediterraneo centro-occidentale e quello Orientale. Insomma, avere batterie costiere a Lampedusa e Pantelleria rappresenterebbe un bello strumento di interdizione nel mezzo di uno scacchiere prioritario per l’interesse nazionale italiano; scacchiere da tempo attraversato da tensioni di ogni genere dovute a generale instabilità, alle dispute per lo sfruttamento delle risorse energetiche ed alla presenza di attori guidati da politiche assertive, se non propriamente ostili”.

 

🚫NO ALLA MILITARIZZAZIONE DELL’ARCIPELAGO SICILIANO

🚫NO ALLE SPESE MILITARI

📌IL 20 MAGGIO SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA INDETTO DAL SINDACALISMO DI BASE E CONFLITTUALE.


Federazione del Sociale USB Catania
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