V. Mannello: “La Sicilia” come la Pravda

5 marzo 2022 – di Vincenzo Mannello

Sempre più isolato e discriminato dal (fu) “vivere civile” grazie all’obbligo vaccinale per over 50 (ignorato) e dal relativo super greenpass, ultima strada di contatto con il mondo esterno sono rimasti (al momento) i social e la stampa quotidiana.

Non tanto neppure il telefono perché io, in questo caso “complottista” ben giustificato, sono seguace del vecchio detto: “taci, il nemico ti ascolta”.

Essendo catanese, seguo da sempre il quotidiano La Sicilia con cui, recentemente, sono entrato in collisione vista la campagna di sostegno del giornale alla deriva dittatoriale contro i NoVax e NOgreenpass (forse per i contributi pubblici incassati dal gruppo editoriale).

Oggi, leggendo l’edizione del 5 marzo, mi sono reso conto di come la stessa altro non sia (pagine locali comprese) che copia integrale della Pravda di stalinista memoria. Magari assimilata a quella pubblicata in Ucraina.

Un fiume di articoli e paroloni di corrispondenti vari, aventi come bersaglio soltanto la Russia, Putin ed i cittadini russi come complici.

Tutte le notizie sembrano essere state “certificate”, se non da Zelensky direttamente, almeno dalla CIA, e garantite dalla von der Leyen in persona. Dopo, ovviamente, aver ricevuto il sigillo dello imprimatur dal capo delle operazioni, Biden…, sempre che sia davvero lui il regista.

Non troverete un solo rigo che offra una differente valutazione su quanto accade realmente in Ucraina, su cosa abbia prodotto questa tragedia (sempre tale rimane, specie per i civili) e sulle relative responsabilità passate, presenti e future dell’intero Occidente, UE e NATO in testa.

Non entro in questa particolare disamina, già trattata in precedenti interventi, evidenzio soltanto la assoluta mancanza di obiettività de La Sicilia. Specchio, peraltro, della identica posizione della stampa e della informazione radiotelevisiva italiana, europea ed occidentale. Allineata e coperta dal potere politico, militare e finanziario scagliatosi contro la Russia per eliminare in qualsiasi modo Putin, uno dei più strenui difensori contro l’imperialismo USA ed il globalismo del Nuovo Ordine Mondiale.

Silenzio assoluto dei redattori sull’oscuramento di tutte le testate di informazioni russe dalle piattaforme telematiche e dei social. Strepiti e piagnucolamenti vari per le analoghe misure intraprese per ritorsione da Mosca.

Non una parola di condanna per la “caccia al russo” ed a chiunque osi giustificare o, peggio, appoggiare Putin. Non un cenno alla decisione della Repubblica Ceca, della Lettonia e della Slovacchia di punire con 15 anni di carcere duro ogni “simpatizzante filo-russo”.

Notizie nascoste dalla “grande” stampa, pubblicate invece da Byoblu e dalla coraggiosa, piccola CataniaCreattiva…, riprese e condivise dal sottoscritto su Twitter e VK (Facebook mi ha eliminato da anni).

Fino a quando? Fino a che sarà possibile, statene sicuri…

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