V. Mannello: “ Ognuno combatte come e dove può, pure io”

19 aprile 2022 – L’OPINIONE DI V. MANNELLO

Accerchiato dalla disinformazione dilagante dei principali media radiotelevisivi, con relativa “caccia al dissenziente” scatenata (non a caso) sul modello “morte al Novax e NOgreenpass”, non mi restano attualmente che uno smartphone ed alcuni (eroici) blog “complici” per oppormi alla pulizia etnica decretata dalla dittatura politica e mediatica che impera in Occidente.
In verità mi ospita, ogni tanto, pure Radio Irib
(con ParsToday), la voce ufficiale della Repubblica Islamica dell’Iran. Per me un onore che, però, non è visto affatto bene dal regime vigente in Italia ed in Occidente.
Così il boicottaggio politico e mediatico, subìto dalla testata, si riversa indirettamente su di me .. con il fondato rischio di venire più severamente “punito” per il mio ardire.
Così il mio bersaglio più a tiro, essendo catanese e siciliano, resta il monopolista quotidiano etneo La Sicilia che, sulla falsariga di quanto ho nei giorni scorsi denunciato, “per sostenere la faziosissima campagna anti Russia, degna della Pravda di Kiev se non direttamente delle veline fornite dalla CIA”, oggi ha titolato: “il dolore e la beffa” .. “nel giorno della sepoltura delle vittime di Bucha, Putin decora la brigata responsabile del massacro ..”.
Semplicemente, con certezza assoluta e senza il minimo pudore per il mancato rispetto delle più elementari regole giudiziarie e del vivere civile (tanto sbandierate in Italia), il verdetto su Bucha è stato emesso e consegnato ai lettori: i militari della 64a brigata fucilieri, premiati dallo Zar Vladimiro di Russia, sono criminali di guerra!
Ed allora ribadisco nuovamente: “le vittime civili pagano sempre il peso maggiore in tutte le guerre, anche in quelle dimenticate, ma ci sono troppi episodi dalle dinamiche molto dubbie.
Solo la Croce Rossa Internazionale e l’ONU potrebbero certificare i fatti. Non certo Zelensky
e l’ Ucraina .. tantomeno la CIA, i servizi segreti ed i media occidentali”.
Neppure il famigerato CPI (Tribunale Penale internazionale) dell’Aja può ritenersi legittimato
dal punto di vista pratico (nessuno tra Russia, Ucraina ed USA lo riconosce) e morale visto che, senza possibile smentita,  funziona così: 
“i crimini occidentali non sono tali, neanche quando vengono assassinati esponenti militari, politici e capi di stato sgraditi agli Stati Uniti ed israele. O per invasioni ed occupazione di stati sovrani, bombardamenti con massacri di civili, bambini inclusi compiuti dalla NATO per “esportare la democrazia”.
 
Ci sarebbe tanto altro da aggiungere ma è meglio non abusare della cortese attenzione di chi ospita e di chi legge .. grazie.
Vincenzo Mannello 
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