V. Mannello: “SEGREGAZIONISMO (pure) A CATANIA”

23 gennaio 2022 – di Vincenzo Mannello

Pur “svezzato”, e “veterano” di tantissime battaglie contro il “sistema”, non avrei mai lontanamente creduto di poter piombare in un clima di tanto odio e di caccia all’untore come quello che si vive oggi in Italia.
Ho lottato (ad armi impari) contro il regime partitocratico imperante fin dal 1945.
Sono passato dal ’68 e dagli “anni di piombo” via carcere, processi, arresti e fermi di polizia …
Ho pertanto messo in conto la possibilità “di non finire bene” (o male, secondo liberi punti di vista).
Tuttavia MAI E POI MAI mi è passata per la testa l’idea di potermi ritrovare in Italia, ed a Catania in particolare, come nel Sud Africa dell’apartheid o, per chi preferisce, nell’Alabama del Ku Klux Klan…

Inutile riportare ragioni e/o torti di chi ha imposto la dittatura capital-comunista con la scusa del Covid. E neppure quelle dei milioni di italiani che si sono opposti, e tuttora resistono, alla inoculazione forzata persino dei lattanti, esercitata in nome degli interessi di BigPharma e del Nuovo Ordine Mondiale.
Quel che conta è il risultato, espresso come meglio possibile per una sintesi, dal sottostante cartellone esposto (in pubblico, quindi riproducibile) all’ingresso di un notissimo bar di Catania ⤵️

🔴 PENSATECI, anzi ripensateci (visto che lo avevo già scritto su CataniaCreattiva tempo fa):

 In Sud Africa era “separazione razziale” dai bianchi ma gli “altri” avevano bar  “loro” dove andare a prendere il caffè, ristoranti dove pranzare, negozi dove acquistare di tutto e pure cinema per vedere un film. Entravano liberamente, ed esercitavano la professione, nei propri ospedali, nei propri uffici pubblici, in banca, alla posta e via scrivendo…

Nel Draghistan del 2021 si ricattano ed affamano gli oppositori impedendo loro di lavorare. Si incarcerano, denunciano e picchiano  coloro che osano scendere in piazza e si rifiuta ai reietti persino un caffè al bancone del bar 😳

Hanno solo sostituito nei cartelli alla parola “nero” quella “non vaccinato” –

 
Se cotanti sgherri e sostenitori del segregazionismo non trovassero resistenza alcuna da parte delle vittime designate, mi passa sempre più per la testa che vedrebbero persino bene una “soluzione finale” al problema dei #NoVax ..
Non quella degli “incappucciati” del KKK, bensì la più ideologicamente vicina (alla dittatura) dei “campi di rieducazione” dell’indimenticabile Pol Pot.
Grazie per l’attenzione
Vincenzo Mannello 
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